La gestione Acli sotto accusa della Fesica Confsal

La gestione delle Acli sotto accusa da parte della segreteria della Fesica Confsal. E' il rappresentante provinciale di questa sigla sindacale, Valentina Spata, a lanciare accuse pesantissime contro il presidente delle Acli iblee, Rosario Cavallo. “Le Acli ragusane sono vere e proprie aziende a conduzione familiare, - esordisce Valentina Spata – che riportano la stessa gestione anche all’interno dell’En.A.I.P. - l'Ente di formazione professionale che fa riferimento alla stessa associazione cattolica. E’ arrivato il momento di fare chiarezza perchè ci stiamo accorgendo che l’Enaip di Ragusa, anzicchè essere un Ente dove l’amore per il prossimo e la solidarietà sono punti fondamentali, rende difficile la vita ai dipendenti e discrimina le persone svantaggiate, fra queste i disabili.

Un esempio è quello dei ragazzi diversamente abili di Vittoria che frequentavano i corsi ad hoc all’En.a.i.p di Ragusa, i quali hanno visto interrompere il servizio trasporto, garantito prima dall’ente per frequentare i corsi di formazione. Non riesco a spiegarmi per quale motivo il presidente Cavallo, che rappresenta i principi cristiani delle Acli, abbia sospeso un servizio così importante, che garantiva la partecipazione di tanti ragazzi disabili ai corsi specifici. Non era mai successo che i corsi dei disabili venissero gestiti così in malo modo. Oggi non possiamo non parlare di fallimento totale di questa dirigenza che sta portando al baratro il lavoro svolto da tante persone in tutti gli anni di gestione dell’ente e delle Acli portando alla diminuzione di più del 50 per cento dei corsi, da 45 a 15 in tutta la provincia”.

Il segretario provinciale della Fesica-Confsal dice che il sindacato non è intenzionato a fermarsi: “faremo qualsiasi cosa per fare luce e denunciare tutte le irregolarità che stanno gravando sulla pelle dei dipendenti e delle persone in stato di bisogno” - conclude Valentina Spata.