Politica

Emendamenti alla Finanziaria regionale

Tanti buoni propositi per il territorio ibleo

Massima attenzione alle esigenze dei Comuni e degli enti locali di gestione regionale ma anche importanti somme destinate alla cultura.

E' stato questo il filo conduttore degli emendamenti alla finanziaria che sono stati presentati anche dall’esponente del Movimento 5 Stelle Stefania Campo e che sono stati fatti approvare dalle commissioni di merito, prima dell’esame in sede di Commissione Bilancio e della definitiva discussione in Aula, che già si preannuncia come una durissima battaglia parlamentare. In prima commissione è stato approvato un emendamento a firma della stessa Campo, per tre milioni di euro, ripartiti con un milione a testa per la tutela dei centri storici di Ragusa Ibla, Ortigia e Agrigento.

In quarta Commissione invece un emendamento che prevede un milione e mezzo di euro a disposizione dei Comuni, per la redazione dei piani regolatori e dei piani demanio marittimo ed in ambito turistico-culturale, in sede di quinta Commissione. E’ stato difeso è stato approvato, un emendamento per la messa in sicurezza della Fornace Penna di Scicli per 200mila euro. E’ chiaramente solo un primo passo, ora si tratterà di farlo resistere alle agitate acque dei lavori parlamentari, e poi successivamente provvedere alla redazione di un piano per restaurarla e valorizzarla ulteriormente. Sempre in quinta Commissione un altro emendamento firmato Campo, che destina 75mila euro al restauro di alcune sale del Castello di Donnafugata.

Per il sostegno all’università emendamento di Dipasquale che prevede ulteriori 500mila euro per il Consorzio Universitario di Ragusa oltre alle somme già stanziate di 3 milioni e mezzo per tutti i consorzi regionali. Sul versante dell’accoglienza verrà a breve discusso un emendamento per 3 milioni di euro in favore dei Comuni sede di Hot-Spot, come Pozzallo. In terza Commissione infine approvato un emendamento per la destinazione al Consorzio di Bonifica di Ragusa di ulteriori due milioni ed un altro per una somma aggiuntiva di 250mila euro per il Corfilac.