Cultura

Palermo Turrita alla Soprintendenza del Mare

Il 28 marzo

Verrà presentato mercoledì 28 marzo alle ore 16, presso la Soprintendenza del Mare in via Lungarini, 9 (Palazzetto Mirto) il libro: “Palermo Turrita” di Alessandro Bellomo.

Ne discuteranno con l’autore: Sebastiano Tusa, Alessandra De Caro, Alfonso Lo Cascio. Saranno esposte due opere della pittrice Valentina Faraone. Un libro che conduce nell’antica Palermo del XVI secolo, un tempo costellata da grandi alte torri quasi al pari di moderne città come New York. Le torri, allora simboli dell’opulenza e dell’antichità storica non solo di chi le deteneva, ma nell’insieme, della città di Palermo, oggi sono pressoché totalmente scomparse dal panorama urbano. Cosa è rimasto di esse? Quale è stato il destino di questi simboli ? Una ricerca storica e visiva di ciò che è sopravvissuto alla modernità, tracciandone l’origine e le vicissitudini delle torri cittadine.

L’iniziativa si svolge nell’ambito del progetto “Il Dialogo delle Forme” curata da Alessandra De Caro, della Soprintendenza del Mare, in collaborazione con Alessandro Bellomo e Angela Valentina Faraone. Il programma prevede la presentazione delle pubblicazioni “Le fortificazioni della Città di Palermo”, avvenuta il 14 febbraio 2018, “Palermo Turrita”, 14 marzo 2018, e “Le conchiglie nell’Arte e nella Società dell’Uomo” 19 aprile 2018, per la regia di Alessandro Bellomo con proiezione di foto, esposizione pittorica di opere di Angela Valentina Faraone e laboratorio creativo dedicato ai più piccoli presso l’Arsenale della Marina Regia.

Il progetto sarà realizzato a Palermo presso Palazzetto Mirto e l'Arsenale della Marina Regia e a Ustica all'interno del Villaggio Letterario di Punta Spalmatore. Ad accompagnare la presentazione del secondo libro di Alessandro Bellomo “Palermo turrita” sono due opere pittoriche dell’Artista siciliana Valentina Faraone. “Il mare verticale” e “l’alieno” sono quadri di grande formato, realizzati con tecnica mista e con pigmenti puri. La prima è rappresentativa di un grosso sforzo, anche mentale, perchè il mare verticale innesca chiaramente la nostra immaginazione, qui si traduce in pittura un mare agitato che violentemente sale, che non si distingue dall’orizzonte, ma si unisce ad esso lasciando presagire una luce calda.

L’alieno si lega alla voglia di conoscenza, di scoperta di nuove forme di vita presenti descrivendo anche un senso di solitudine e alienazione proprie del soggetto. Sono squarci quelli che lo rappresentano in una visione prospettica dall’alto che drammatizza l’espressione del viso, e copre l’intera superficie.