Pasqua 2018

Diocesi: a Ragusa Ibla si lavora per la Settimana Santa

Il 23 marzo il "Venerdì dell'Addolorata"

Si lavora a Ragusa Ibla, in vista della settimana santa, iscritta dal 2016 nel registro Eredità immateriali della Sicilia. Riti che si ripetono da secoli, mantenendo inalterate nel tempo le suggestioni della tradizione.

La chiave di tutto è l’adorazione del Santissimo Sacramento esposto solennemente al Duomo di S. Giorgio in ricordo del “quarantore” di Gesù morto e deposto nel sepolcro. In questa occasione, le sei confraternite presenti a Ragusa Ibla, costituitesi tra il 1500 e il 1700, partendo ognuna dalla propria chiesa, con le proprie insegne e gruppi statuari, processionalmente si recano verso la Chiesa Madre San Giorgio per adorare Cristo eucaristico. “Un patrimonio di così grande fervore religioso che continua a perpetuarsi da un secolo all’altro – dicono le confraternite di Ibla – va ulteriormente valorizzato e fatto conoscere a tutti. Va divulgato alle nuove generazioni che vivono nel ritmo frenetico e chiassoso della società di oggi affinché possano appassionarsi con fede e devozione a tutto ciò che i nostri avi hanno vissuto e ci hanno tramandato”.

E’ l’invito che le confraternite di Ibla, con la convinzione di essere ancora una presenza storica in cammino, rivolgono all’intera città di Ragusa e a quanti si trovano a soggiornare nel territorio in occasione delle festività pasquali. I riti della Settimana Santa a Ragusa Ibla prenderanno il via venerdì 23 marzo con un evento religioso ricco di suggestione e carico di intensità spirituale. Sarà riproposto, nella chiesa di San Giacomo, all’interno del Giardino ibleo, il “Venerdì dell’Addolorata”.