Politica

Campagna elettorale agli sgoccioli, attenti al tagliando antifrode

L'elettore non potrà inserire la scheda nelle urne

La campagna elettorale in vista del voto di domenica 4 marzo, per il rinnovo del Parlamento, ha ormai poche ore a disposizione e adesso arriva il momento delle istruzioni.

Tra le novità che emergono a tal proposito, con la nuova legge Rosatellum, c'è quella del tagliando antifrode, il cui obiettivo è quello di rafforzare la regolarità del voto evitando tentativi di manipolazione o possibili condizionamenti del voto da esterni. Ogni scheda sarà dotata di un apposito tagliando rimovibile, con un codice progressivo alfanumerico, che sarà annotato al momento dell’identificazione dell’elettore. Una volta espresso il voto l’elettore consegna la scheda al presidente del seggio che stacca il tagliando antifrode e, dopo aver verificato la corrispondenza del numero del codice con quello annotato sul registro quando ha consegnato la scheda all’elettore, la inserisce nell’urna».

Non dovrà più essere l’elettore dunque ad inserire direttamente la scheda elettorale nell’urna bensì il presidente. Domenica 4 marzo 46 milioni di Italiani riceveranno due schede ognuno: una di colore giallo per il Senato, l’altra rosa per la Camera (chi non ha compiuto 25 anni naturalmente riceverà solo la scheda rosa). Il tagliando antifrode è rimovibile solo da parte del presidente di seggio. Qualora venga staccato o rimosso prima della consegna della scheda al presidente la scheda sarà considerata nulla. Fondamentale sarà il ruolo del presidente dei seggi che dovranno prestare la massima attenzione perché gli elettori non inseriscano direttamente nelle urne le schede come hanno sempre fatto.