Giudiziaria

Vittima amianto equiparata a vittima terrorismo

Importantissimo riconoscimento per il quale si batte l'ONA

Il Ministero della Difesa, pochi giorno fa ha equiparato il capitano Francesco Paolo Sorgente, già riconosciuto vittima del dovere, alle vittime del terrorismo.

L’ufficiale della Marina Militare Italiana, dopo aver svolto servizio anche presso la base di Augusta in Sicilia, in quanto esposto ad amianto, ha contratto mesotelioma ed è deceduto nel 2009. L’Avv. Ezio Bonanni, legale dei famigliari, è riuscito a dimostrare la presenza di amianto presso la base militare di Augusta, nel corso del procedimento penale pendente presso la Procura della Repubblica di Padova. La vedova e gli orfani, hanno ottenuto il rinvio a giudizio di alti ufficiali della Marina Militare Italiana per il reato di omicidio colposo, e il procedimento è pendente presso il Tribunale penale di Padova.

Questa equiparazione a vittima del terrorismo, garantisce un indennizzo pari a un rateo mensile di €500,00, invece che dell’importo 258,53 (assegno vitalizio), oltre allo speciale assegno vitalizio di €1.033,00, oltre alla speciale elargizione di €225.000,00. È grazie all’Osservatorio Nazionale Amianto che questa strage è venuta alla luce e ora è stata certificata anche dalla commissione parlamentare di inchiesta. Il provvedimento è stato accolto con favore da Calogero Vicario, coordinatore ONA Sicilia: «È giunto il momento che le vittime dell’amianto ottengano i dovuti riconoscimenti e auspico che si giunga all’accertamento di tutte le responsabilità, anche dei vertici delle nostre Forze Armate, che nel passato hanno fatto esporre i nostri valorosi militare ad amianto, determinando una vera e propria epidemia che può essere fermata solo potenziando l’ospedale Muscatello di Augusta e applicando la cosiddetta Legge Gianni, che qui in Sicilia, invece, è stata sabotata».

Sulla vicenda interviene anche l'On.le Pippo Gianni, il quale dichiara: «È necessario che i nostri militari in servizio come a Augusta come in altre basi e installazioni con presenza di amianto che abbiano contratto infermità debba essere riconosciuti come vittime del dovere con equiparazione alle vittime del terrorismo e dare la giusta indennità alle vedove e ai numerosi orfani. Già come parlamentare, sia regionale che nazionale, ho sollevato il problema amianto e spero che si dia corso finalmente a una efficace sorveglianza sanitaria anche per i militari che hanno prestato servizio presso la base di Augusta».