Antiracket

Ragusa, positivo riscontro per la passeggiata della solidarieta'

Domenica scorsa

“Un primo segnale è stato lanciato. Quella di domenica pomeriggio si può considerare la presa d’atto di un problema che bisogna affrontare tutti assieme, nessuno escluso.

L’interesse di tutti è quello di tutelare il territorio e riportare la legalità ove questa è stata condizionata da fatti gravi. L’obiettivo è fare ridiventare il centro storico superiore il salotto buono della città. Ecco perché è stato deciso che, subito dopo le elezioni Politiche del 4 marzo, saranno adottate altre iniziative che serviranno a sensibilizzare ulteriormente i ragusani su una problematica che occorre necessariamente risolvere”. In queste parole il commento delle associazioni promotrici della passeggiata per la solidarietà che si è tenuta domenica pomeriggio in centro città a seguito dell’incendio dell’agenzia di viaggi di Irene Di Raimondo. La cattedrale di San Giovanni Battista, la Cna, l'Ascom, il Ccn Antica Ibla, il Ccn Isole Iblee, l'associazione Antiracket, l'associazione Insieme in città, l'associazione Costa Iblea e Adiconsum sottolineano anche che “all’appuntamento hanno partecipato anche i rappresentanti di vari movimenti, di enti e di altre associazioni cittadine che ringraziamo per la loro presenza”.

Certo, concludono i promotori, “avremmo potuto essere di più, ma intanto un primo segnale è stato lanciato”. Tra le altre associazioni che fin da suibito avevano aderito, Pericentro commenta “abbiamo partecipato, come associazione Pericentro, ma soprattutto come ragusani, alla marcia di ieri pomeriggio in via Roma. E tutto ciò per riaffermare la volontà di riappropriarci del centro storico”. Quindi il presidente Giuseppe Cavalieri prosegue “via Roma e il quadrilatero di strade attorno alla Cattedrale sono passate in pochi anni dall’essere il salotto buono della città a un’area in cui versa un estremo degrado. Ma al di là della solidarietà sacrosanta, della analisi delle cause e delle soluzioni a breve medio o lungo termine, ci hanno colpito le parole della giovane imprenditrice Irene Di Raimondo, vittima dell'episodio delinquenziale (furto con incendio) nella propria agenzia viaggi.

Ha parlato di uno stato d'animo quotidiano - suo e degli altri operatori del centro storico - di ansia, paura e tensione nello svolgere la propria attività. Non è pensabile che in una società civile chi lavora e opera debba farlo con ansia e paura; non è pensabile che chi semplicemente gestisce una attività in via Roma sia considerato un eroe per il solo fatto di alzare la saracinesca la mattina. La prima risposta che bisogna dare a Irene e agli altri commercianti come lei è la serenità. Pericentro si adopererà perchè chi è demandato ad assicurare tranquillità e serenità ai cittadini ascolti queste voci e dia risposte concrete a partire da subito”. (da.di.)