Politica

Ragusa, disagi in via Odierna: caditoie otturate

Alcuni bassi allagati da recenti piogge

“Cittadini stanchi, esasperati, che non ce la fanno più. Per la continua approssimazione dell’amministrazione grillina nella gestione dei lavori più importanti.

E così un’azione che dovrebbe avere una ricaduta positiva per la collettività si trasforma in un immenso disagio”. Così la consigliera comunale del gruppo Insieme, Elisa Marino, dopo le proteste raccolte tra i residenti della via Gian Battista Odierna e delle stradine limitrofe. “Il Comune ha avviato il rifacimento dell’arteria stradale – sottolinea Marino – e fin qui tutto bene. Solo che non ha provveduto a programmare in maniera attenta gli interventi. Perché, così come era accaduto per altri lavori del genere, le caditoie sono state completamente otturate dai residui e dall’asfalto in eccesso. E le piogge degli ultimi giorni hanno dato il colpo di grazia alla situazione visto che i bassi e i piani terra delle abitazioni che insistono nella via si sono parzialmente allagati. Tutto ciò ha causato disagi e disservizi.

Come se non bastasse, la fanghiglia venutasi a creare è stata spruzzata qua e là al passaggio delle autovetture, andando a finire anche sugli usci delle case presenti lungo la via. Insomma, un quadro apocalittico per i residenti che non possono fare altro se non protestare. Mi faccio portavoce del loro disagio e chiedo all’amministrazione comunale di intervenire nei confronti della ditta affinché i lavori possano essere eseguiti a regola d’arte. Soprattutto, in questa fase, è essenziale disostruire le caditoie e le grate per evitare che possano registrarsi ulteriori problemi quando piove. Insomma, l’approssimazione è il biglietto da visita di chi guida l’ente di palazzo dell’Aquila.

Ma, per fortuna, ormai c’è solo qualche altra settimana da attendere prima che le stanze dei bottoni possano essere liberate da queste persone assolutamente inadatte a ricoprire tale ruolo. Vorremmo altresì capire come lo dovremmo aiutare il centro storico superiore se, in questo modo, le persone che lo abitano sono disincentivate a starci”.