Scuola

Ragusa, refezione scolastica: Calabrese replica ai grillini

La nota del segretario del Partito Democratico

Non si è fatta attendere un minuto di più la risposta del segretario cittadini del partito democratico, Peppe Calabrese, al duro attacco mossogli dal gruppo consiliare 5 stelle.

Con un “ritengo che i pentastellati abbiano perso i muli e cercano i capestri” esordisce la nota di Calabrese che prosegue “addebitano il flop della loro azione amministrativa, ormai sotto gli occhi di tutti, a maggior ragione dopo che il sindaco e il vice si sono tagliati fuori da ogni tentativo di riproposizione al corpo elettorale, al sottoscritto, accusato, addirittura, di sobillare le mamme, come se queste ultime, con riferimento al caos combinato da questa giunta municipale in ordine al servizio di refezione scolastica, non avessero un loro cervello per ragionare su quello che sta accadendo e per decidere come e cosa fare. E meno male che c’è stato il nostro gruppo consiliare, formato da Mario D’Asta e Mario Chiavola, che ha, al pari del partito, garantito sostegno e assistenza a chi ha protestato con veemenza”.

Poi Calabrese aggiunge “questa reazione scomposta è con tutta evidenza generata dall’incapacità di gestire un malumore ormai serpeggiante tra la gente, a maggior ragione tra i genitori dei piccoli studenti serviti dalla refezione scolastica che si sono addirittura costituiti in comitato. O pensano i Cinque Stelle, maestri del complottismo all’italiana, che sono stato io ad organizzare questo organismo? Mi dispiace che quella che un tempo era la maggioranza in seno al Consiglio comunale, invero ridotta oggi ai minimi termini, tenga in così minima considerazione i cittadini amministrati. Ma questo è tipico dell’arroganza pentastellata, la stessa che ha impedito al presidente del Consiglio comunale, Antonio Tringali, candidato a sindaco con i voti di appena una trentina di persone, di interrompere la seduta del civico consesso, l’altro lunedì, per permettere agli esponenti dei vari gruppi consiliari di seguire che cosa le mamme avessero da dire durante la loro tumultuosa visita a palazzo dell’Aquila”.

E ancora il segretario Pd precisa “vorrei ancora una volta precisare, a scanso di equivoci, che abbiamo aiutato e sostenuto le mamme, fornito loro un appoggio, visto che le lamentele sono cresciute di numero in maniera esponenziale da quando è partito il servizio. Altro che una cinquantina di persone che non ci stanno. Forse i consiglieri pentastellati dovrebbero imparare di più a vivere in mezzo ai cittadini ragusani per comprendere appieno quali le loro richieste, le loro esigenze, e non rimanere chiusi all’interno di un palazzo in cui, alcuni di loro, in cinque anni, non hanno neppure proferito mezza parola, tanto che non sappiamo che voce abbiano”.

Dopo aver precisato alcuni aspetti del suo cursus politico e ricordato che “ogni qualvolta si è proposto al corpo elettorale ragusano per il Consiglio comunale, ha sempre superato il migliaio di preferenze, mentre tutto il gruppo grillino è riuscito ad arrivare appena al 9% e quindi altro che migliaia di voti come sostengono loro”, Peppe Calabrese replica anche sugli altri addebiti fatti dai consiglieri 5 stelle “vorrei ricordare ai pentastellati che è grazie al nostro partito se è stato avviato il completamento dell’ospedale di Ragusa, con lo stanziamento di circa otto milioni di euro. Poi, la scorsa estate, sappiamo che cosa è accaduto. A chi addebitare il blocco delle procedure? In ogni caso, noi ci stiamo spendendo per fare in modo che l’ospedale possa essere riaperto. Invito il M5s a fare altrettanto cosicché possano arrivare le risposte adeguate alla popolazione ragusana. Che cosa ha fatto il sindaco, massima autorità sanitaria cittadina, per garantire delle risposte in questa direzione? Non ha mosso un solo dito”. (da.di.)