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La donna nell'automobilismo a Ragusa

Organizzata dal Panatholn Club

Si è svolta nella cornice ottocentesca di Villa Fortugno una interessante serata organizzata dal Panathlon Club di Ragusa, presieduto da Eugenia Spata, su: “La donna nell’automobilismo: come moglie, madre, figlia ed essa stessa pilota”. Relatori: Gina Vaccaro e Vito Veninata, con la collaborazione di Amedeo Mazza per i brani musicali e supporto iconografico, Raffaele Tumino.

Nel corso dell’iniziativa è stata affrontata una tematica molto originale e forse mai finora approfondita: il rapporto fra la donna e il mondo delle gare automobilistiche. “Era giusto – dichiara Gina Vaccaro – partire da lontano, dagli albori dello sport delle auto da corsa, dai piloti che vi hanno ruotato fin dai primi anni del secolo scorso ed assieme a questi il ruolo delle donne, compagne, madri, figlie, che hanno accompagnato i loro uomini in quella avventura umana e sportiva che si stava dispiegando nei primi decenni del ‘900.

Uomini come Raimondo Lanza di Trabia, Tazio Nuvolari, Eugenio Castellotti, Luigi Musso, Gigi Villoresi, Olivari, hanno contribuito alla civiltà dello sport ed accanto a loro, con ruoli spesso determinanti, talvolta oscuri e privati, le loro donne che, prima di essere esse stesse piloti, sono state amanti fedeli, madri imploranti, figlie apprensive”. Oggi, la memoria di tutto ciò è incarnata da Vito Veninata, “Il Pilota degli Iblei” la cui vita è stata da sempre testimone attento e complice di oltre 40 anni di corse e di trionfi. A lui, campione di sport e di umanità, va la nostra gratitudine. Alla serata hanno partecipato il Governatore del Panathlon Sicilia, prof. Eugenio Guglielmino, l’arch. Marcello Tornatore Presidente del Panathlon Club di Caltanissetta, i soci del club di Ragusa, uomini di sport e appassionati di automobilismo.