Bullismo

Una Community for security contro il bullismo

L'idea è del Coordinamento nazionale docenti Diritti Umani

Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani, in occasione del Safer Internet Day (SID), 6 febbraio, evento annuale realizzato con il contributo della Commissione Europea, con l’intento di sviluppare e diffondere una cultura innovativa e tecnologica basata sulla sicurezza e sulla responsabilità del web tra gli adolescenti del nostro pianeta, e della Giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo, 7 febbraio, propone di istituire una patto di corresponsabilità nazionale tra le famiglie, le associazioni e le istituzioni impegnate su tale fronte, finalizzato a definire le linee strategiche di un percorso formativo inclusivo, solidale e di cooperazione.

Il tema della Giornata che caratterizza l’edizione 2018 è intitolato "Create, Connect and Share Respect. A better internet starts with you (Crea, connetti e condividi il rispetto: un internet migliore comincia con te); tale argomento risulta di prioritaria importanza, in considerazione delle scioccanti notizie di cui si rendono protagonisti alcuni adolescenti, aguzzini, in branco o individualmente, dei propri coetanei.

La scuola deve avviare tempestivamente percorsi educativi incentrati sul rispetto della persona e della legalità. Le istituzioni scolastiche, oltre a diffondere principi educativi e competenze comportamentali, potrebbero apportare il proprio contributo in relazione a tale criticità, attivando una piattaforma educativa, sotto l’egida del MIUR, in modo da far convergere sinergicamente esperienze, soluzioni, progetti, opinioni personali da parte dei docenti coinvolti, mediante un abbraccio dialettico tra le estreme periferie e il centro, tra il Nord e il Sud.

In maniera particolare il contributo degli insegnanti collocati in aree particolarmente impegnative può diventare significativo per costruire insieme strategie didattiche funzionali all’acquisizione di una maggiore consapevolezza da parte degli studenti. L’idea sarebbe quella di creare una sorta di “Community for Security”, in cui tutti abbiano cittadinanza e possibilità di confronto. Le indagini statistiche attinenti al bullismo e al cyberbullismo riportano percentuali allarmanti: un ragazzo su due sarebbe oggetto di vessazioni da parte di altri adolescenti; le baby gang sono una tragica realtà. Alla violenza si può solo rispondere con una forte ed incisiva azione educativa.