Cronaca

Incendio agenzia viaggia a Ragusa: attestazioni di solidarietà

Degrado chiama degrado

Dopo il gravissimo fatto di cronaca dell’incendio di una agenzia di viaggi situata in pieno centro cittadino, proprio all’inizia di via Roma, appena superato Ponte nuovo, proseguono le attestazioni di solidarietà alla titolare ma anche gli interrogativi sulla sicurezza di esercizi e di cittadini.

Tra i primi a prendere la parola il presidente del movimento Progresso e Futuro, Pippo Occhipinti, esercente anch’egli, come del resto buona parte degli esponenti del movimento stesso. “Ai titolari dell’esercizio commerciale dato alle fiamme va tutta la nostra solidarietà: sappiamo bene cosa vuol dire subire un danno simile e al nostro candidato a sindaco (Sonia Migliore n.d.r.) abbiamo proposto di inserire nel programma elettorale l’istituzione di un fondo di solidarietà per venire incontro alle esigenze degli imprenditori vittime di eventi del genere per aiutarli a ripartire”.

Occhipinti fin dalla premessa aveva puntualizzato “quanto accaduto in via Roma, in quello che dovrebbe essere il salotto di Ragusa superiore è sintomatico di una condizione ormai cronica che nessuno, fino ad ora, ha voluto ‘curare’ con interventi specifici. Il centro storico di Ragusa superiore attraversa da anni un periodo particolarmente difficile della propria storia perché, dopo l’inaugurazione del tratto pedonale, avvenuta nel periodo commissariale, l’amministrazione grillina non si è mai posta il problema di avviare ciò che era ovvio: un programma di investimenti e interventi atti alla rivitalizzazione dell’area.

Sappiamo che per progettare è necessario avere una ‘visione’ di ciò che deve essere la città. Questa amministrazione, al di là di certi proclami e al mantenimento di sparute manifestazioni ormai istituzionalizzate, non ha mai fatto nulla per migliorare la situazione. Il degrado chiama altro degrado e quindi criminalità, piccola e grande. E’ ormai tardi per i grillini per trovare una soluzione e come movimento composto proprio da commercianti e piccoli imprenditori, ci siamo già confrontati con il nostro candidato sindaco, Sonia Migliore, con la quale ci troviamo perfettamente in linea su quello che si dovrà fare. Curare il centro storico come non è mai stato fatto prima”.

Così dunque la sponda del centrodestra. E da quella del centrosinistra (e ci dispiace usare queste categorie politiche, ma a quando pare anche la disavventura dei titolari dell’agenzia, rientra in campagna elettorale per le amministrative) prende la parola Peppe Calabrese, come segretario cittadino del Partito democratico e, certamente, come candidato sindaco “anche noi del Pd ci teniamo a intervenire per manifestare la nostra solidarietà a Irene Di Raimondo, la giovane imprenditrice la cui agenzia di viaggi, domenica mattina, in pieno centro storico, a Ragusa, è stata devastata da un incendio. L’ho personalmente contattata per manifestarle il mio personale rammarico e quello dell’intero partito per quanto accadutole”.

Prosegue Calabrese “sentire che un’attività commerciale insediata in centro abbia subito un furto è purtroppo qualcosa a cui, di recente, siamo stati abituati. Prendere atto, però, che dopo questo furto è stato appiccato un incendio, sfugge a ogni tipo di previsione. E’ un quadro sempre più degradato quello che viene dipinto nel contesto di una problematica seria, quella riguardante il centro storico superiore, che deve essere affrontata con determinazione”. E qui arriva l’affondo nei confronti del sindaco Piccitto “ci saremmo attesi anche una presa di posizione del primo cittadino, quantomeno un rincrescimento per la gravità dell’episodio e una dichiarazione di solidarietà per fare sentire la vicinanza di tutta Ragusa a questa persona che ha fatto sapere che non investirà più nella nostra città perché non si sente sicura. Invece, niente.

Almeno finora. Per questo invitiamo Piccitto, che ancora fino ad oggi rappresenta Ragusa, a fare sentire la propria voce, una telefonata, un invito a palazzo dell’Aquila, qualcosa insomma per cercare di fare in modo che la giovane imprenditrice che aveva investito nella nostra città possa percepire il cuore di Ragusa. Se invece Piccitto continuerà a stare in silenzio, avrà perso una occasione e, soprattutto, avrà dimostrato a tutti il motivo reale per cui non si candida più: la sua incapacità nel sapere cogliere la gravità di certi momenti”.

Un discorso super partes, finalmente, viene invece dalla Cna che per bocca del presidente comunale di Ragusa, Santi Tiralosi, in uno con la responsabile organizzativa, Antonella Caldarera “manifesta piena solidarietà e la propria vicinanza alla giovane imprenditrice rimasta vittima, domenica mattina, di un devastante episodio. Dopo un furto, è stata data alle fiamme la sua agenzia di viaggi in via Roma, in pieno centro storico superiore”. Amare le considerazione dei rappresentanti della confederazione artigiana “è assurdo che accadano fatti del genere. La questione sicurezza deve essere prioritaria per una città come Ragusa che in passato non ha mai avuto problemi del genere. E, infatti, proprio con riferimento alla via Roma, almeno per quanto attiene la nostra memoria storica, è la prima volta che si verifica un episodio così grave.

Come associazione di categoria, quindi, riteniamo che sia arrivato il momento di fermarsi e sedersi tutti attorno a un tavolo per fare emergere una serie di proposte che vadano nell’unica direzione possibile, quella di garantire piena sicurezza a tutti i piccoli e medi imprenditori della zona. Anche attraverso un potenziamento del sistema di telesorveglianza. Chiediamo all’amministrazione comunale di darci un segnale in questo senso. Perché non si debbano più ripetere episodi del genere. Purtroppo, la percezione di insicurezza è una sensazione che sta prendendo sempre più piede. In ultimo, invitiamo la giovane imprenditrice a rivedere la sua decisione e a non mollare.

La strada sarà in salita ma noi siamo pronti a stare al suo fianco come è opportuno che faccia tutta la città per dare una risposta significativa a chi pensa di lasciarla abbandonare al degrado”. (da.di.)