Elezioni

Sinalp denuncia: legge elettorale incostituzionale

Avviata una raccolta di firme

Denuncia del Sinalp Sicilia e raccolta firme contro la legge elettorale nazionale ritenuta incostituzionale.

"Oggi stiamo assistendo all’applicazione di una legge elettorale nata male cresciuta peggio e sicuramente incostituzionale e truffatrice del diritto di eleggere chi si vuole dei cittadini. Non è accettabile che il popolo italiano debba subire di fatto l’annullamento del diritto, costituzionalmente sancito, a poter votare e scegliere il proprio rappresentante politico in Parlamento" denuncia il Sinalp che in un comunicato stampa a firma di Andrea Monteleone evidenzia come in questi giorni si sta assistendo all’assalto della diligenza da parte dei capibastone che rappresentano quei partiti nazionali che ormai sono solo contenitori utili a garantire il ritorno in Parlamento a quei personaggi che se dovessero chiedere anche un solo voto ai cittadini non otterrebbero niente.

Questi personaggi, scrive ancora il Sinalp, pur di rientrare in Parlamento chiedono e pretendono candidature in zone d’Italia che probabilmente non hanno mai visitato e conosciuto ma ritenute elettoralmente “sicure”, ma tant’è non debbono più dare conto ai propri elettori ma solo al loro capobastone che gli garantisce la rielezione e al quale tributare obbedienza. Per evitare ogni eventuale seppur minimo margine di libertà di scelta al popolo hanno pure vietato la scelta disgiunta tra un candidato dell’uninominale e una lista a lui non collegata nella parte proporzionale.

Se un cittadino vuole votare soltanto il candidato dell’uninominale il suo voto va assegnato anche alla lista collegata e viceversa. Nessuna possibilità di scelta, nessuna possibilità di votare liberamente chi è ritenuto più rappresentativo delle istanze del territorio e dei suoi abitanti. La Direzione del Sinalp Sicilia invita tutti i cittadini a contattarla in via G. Serpotta n. 53 Palermo o all'indirizzo sinalpsicilia@gmail.com affinchè si possano raccogliere le firme per denunciare l’incostituzionalità e la truffa della legge elettorale.