Benessere

Diabete 1, Sid: non sospendere insulina per dieta

"Potrebbe essere molto rischioso"

La società Italiana di Diabetologia (Sid) e altre società scientifiche invitano i pazienti con il diabete di tipo 1 a non sospendere le cure con insulina per sostituirla con una dieta in quanto potrebbe essere pericoloso.

"Se avete il diabete di tipo 1, o se un vostro caro ha il diabete di tipo 1, non sospendente (e non fate sospendere) l'insulina per seguire cure alternative - si legge a caratteri cubitali nel documento -. In pochi giorni si morirebbe di chetoacidosi diabetica". Le società scientifiche di diabetologia e le associazioni delle persone con diabete, prosegue il documento, hanno deciso di lanciare l'allarme contro questa deriva scientifica, che rischia di provocare danni seri alle persone. Il diabete di tipo 1 è una forma di diabete che si manifesta prevalentemente nel periodo dell’infanzia e nell’adolescenza, anche se non sono rari i casi di insorgenza nell’età adulta. Per questa ragione fino a poco tempo fa veniva denominato diabete infantile. In questo articolo potrete leggere quali sono i sintomi e le cause.

Il diabete mellito di tipo 1 rientra nella categoria delle malattie autoimmuni perché è causata dalla produzione di autoanticorpi (anticorpi che distruggono tessuti ed organi propri non riconoscendoli come appartenenti al copro ma come organi esterni) che attaccano le cellule Beta che all’interno del pancreas sono deputate alla produzione di insulina. Come conseguenza, si riduce, fino ad azzerarsi completamente, la produzione di questo ormone il cui compito è quello di regolare l’utilizzo del glucosio da parte delle cellule. Si verifica, pertanto, una situazione di eccesso di glucosio nel sangue identificata con il nome di iperglicemia.

La mancanza o la scarsità di insulina, quindi, non consente al corpo di utilizzare gli zuccheri introdotti attraverso l’alimentazione che vengono così eliminati con le urine. In questa situazione l’organismo è costretto a produrre energia in altri modi, principalmente attraverso il metabolismo dei grassi, il che comporta la produzione dei cosiddetti corpi chetonici. L’accumulo di corpi chetonici nell’organismo, se non si interviene per tempo, può portare a conseguenze molto pericolose fino al coma.