Sanità

Sanità: rivedere organico e requisiti dei direttori generali

A chiederlo ANAAO ASSOMED

La percentuale delle prestazioni chirurgiche annualmente effettuate dai cittadini fuori della Regione siciliana è ancora molto alta e per questo è indispensabile rivedere le norme sulle dotazioni organiche e i requisiti dei direttori generali.

Ad intervenire in tal senso è l’ANAAO ASSOMED secondo cui è assolutamente necessario e improcrastinabile un percorso concordato tra OO.SS. e assessorato regionale alla salute per la Rideterminazione della Rete Ospedaliera. Per l’ANAAO è imprescindibile una seria riforma della assistenza sul territorio, adeguando la Legge 5/2009 alle nuove esigenze della prevenzione e della attività dei Distretti Sanitari. La ridefinizione della Rete Ospedaliera deve necessariamente comportare anche l’attivazione delle procedure concorsuali per i posti di nuova istituzione.

Ovviamente una priorità è rappresentata dalla completa stabilizzazione dei precari siano essi dirigenti o personale del comparto. Aggressioni ingiustificate contro il personale sanitario sono figlie non solo di inadeguatezza delle strutture (per combattere le quali ben vengano i programmati miglioramenti), ma soprattutto dell’impossibilità di rispondere con tempestività in virtù di personale numericamente inadeguato. Per l’ANAAO è fondamentale che alla revisione della Rete Ospedaliera per l’Emergenza si accompagni anche un riesame dei Protocolli di Intesa Università-Regione, e che si proceda alle nomine dei Direttori Generali con criteri di assoluta trasparenza, assicurando soprattutto il massimo controllo dei requisiti.

Queste le principali richieste avanzate dall’ANAAO ASSOMED all’assessore regionale alla sanità, Ruggero Razza, nel corso della riunione tenutasi il 22 gennaio. Forte soddisfazione occorre esprimere di fronte a iniziative assunte “in tempo reale” come l’atto di indirizzo per le procedure d’assunzione formalizzato dall’assessore, strumento ineludibile per una risposta univoca alle istanze del personale a tempo determinato.

Positivamente si accoglie anche la dichiarazione dell’assessore in merito alla necessità di correggere la Rete partendo da dati oggettivi e controllabili come la produttività delle strutture, la risposta in termini di efficacia ed efficienza nel ridurre la mobilità sanitaria passiva ancora troppo elevata in Sicilia (circa il 10% delle prestazioni chirurgiche sono annualmente effettuate dai cittadini fuori della Regione). Incoraggiante appare, anche la disponibilità dell’assessore ad attivare il tavolo di concertazione previsto dal Contratto di Lavoro (ex art.6), per affrontare le tematiche più pressanti della Sanità Siciliana.