Cronaca

Spaccio a Scuola Ragusa, tre giovanissimi arrestati

Nell'operazione "Ricreazione" della Squadra Mobile

La Squadra Mobile di Ragusa ha tratto in arresto per traffico di sostanze stupefacenti tre giovanissimi ragusani di 18, 20 e 21 anni.

L’ordine di esecuzione delle misure cautelari è stato disposto dalla Procura della Repubblica di Ragusa, su ordinanza del Giudice per le Indagini Preliminari. La Polizia di Stato aveva raccolto elementi a carico di 11 soggetti, uno di questi minore. Le due Procure competenti hanno richiesto l’applicazione di una misura cautelare a carico di 8 degli 11 denunciati ed i GIP competenti hanno valutato positivamente le fonti di prova della Squadra Mobile, applicando la misura cautelare a parte dei denunciati. In alcuni casi, seppur risponderanno dei reati a loro attribuiti, non sono stati disposti provvedimenti restrittivi della libertà personale in quanto non sono state ravvisate dal GIP presso il Tribunale di Ragusa esigenze cautelari tali da privare della libertà gli indagati.

L'operazione ha preso il via lo scorso anno a seguito del crescente fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti anche a minori all'interno della scuola. Il 3 febbraio veniva tratto in arresto il cittadino albanese HASANAJ Dragan trovato in possesso gr.300 di marijuana, di materiale per il confezionamento della stessa, di un bilancino di precisione e di una consistente somma di denaro (1550 euro) provento dell’attività di spaccio. A marzo personale della Sezione Narcotici della Squadra Mobile, presso la trazzera sterrata che congiunge la strada che costeggia il cimitero di Ragusa con via Madonna delle Grazie, rinveniva circa 500 grammi di marijuana che due albanesi avevano nascosta. da lì un’attività d’intercettazione che permetteva, di raccogliere ulteriori elementi di prova a carico di altri soggetti italiani, uno di questi minorenne.

Le indagini hanno permesso di appurare che il minorenne così come gli altri indagati, cedevano droga prevalentemente a minori, anche all’interno degli spazi della scuola adibiti alle fasi ricreative, sa qui il nome dell’operazione. Fondamentale per la raccolta delle fonti di prova, il rapporto sinergico instaurato con i dirigenti scolastici delle scuole interessate. Dalle indagini e dalle testimonianze acquisite è emerso in modo inconfutabile che gli spacciatori dopo aver effettuato un viaggio a Catania per prelevare la droga (solitamente almeno 500 grammi), contattavano telefonicamente o tramite socialnetwork i giovani clienti chiedendo di incontrarsi.

Quello che apparentemente sembrava un incontro tra amici, era invece una cessione di droga così come provato dagli uomini della Sezione Narcotici della Squadra Mobile di Ragusa. Gli scambi di droga avvenivano sempre a scuola o nelle piazze di Ragusa luogo di ritrovo dei più giovani. L’attività investigativa è proseguita anche con intercettazioni dei colloqui tra i familiari degli spacciatori ed i genitori. Quest’ultimi anziché punire severamente i figli, si occupavano di nascondere la droga o di disfarsene per evitare altri problemi in famiglia. Durante le indagini sono stati effettuati numerosi arresti e segnalazioni alla Prefettura degli acquirenti.

Tra i più importanti quello dei fratelli HASANAJ Dragan e Ardi, i quali, provenienti da Catania dopo aver viaggiato su autobus di linea, venivano trovati in possesso di un chilogrammo di sostanza stupefacente del tipo marijuana e circa dieci grammi di sostanza stupefacente del tipo cocaina. Il 24 giugno MALOKU Alandro e AVOLA Alessandro venivano arrestati mentre trasportavano mezzo chilo di marijuana da Catania a Ragusa. Ieri l’epilogo dell’attività d’indagine con gli arresti disposti dalla Procura della Repubblica iblea e dalla Procura per i Minorenni di Catania. Tutti sono stati condotti presso gli Uffici della Polizia di Stato per essere sottoposti agli accertamenti sull’identità mediante fotosegnalamento da parte della Polizia Scientifica. Successivamente il minore è stato condotto presso una comunità fuori dalla provincia di Ragusa.