Scherma

Scherma, Avola bronzo e argento a Parigi

Tappa storica per la scherma italiana

Incredibile prestazione dell’Italia di fioretto maschile in coppa del mondo a Parigi, al “Challenge International de Paris”, dove nella prova individuale ha monopolizzato il podio con Alessio Foconi, Daniele Garozzo e Giorgio Avola.

È la prima volta nella storia di questa prova del circuito di coppa del mondo, che il podio è colorato tutto di azzurro. In una gara con il numero record di 248 atleti al via, domina su tutti Alessio Foconi, che in semifinale ferma Giorgio Avola per 15/10, complici anche dei crampi che hanno colpito il modicano sul 6/4. Fino a quel momento eccellente la prestazione di Giorgio Avola, per la scherma espressa e per la concentrazione che gli permetteva di avere un percorso impeccabile: 15/10 al primo turno contro il lettone Kuceba, 15/8 nei sedicesimi contro l’anglo-cipriota Tofalides.

Per accedere alla finale ad otto affrontava il padrone di casa Cadot. Assalto combattutissimo, seppur sempre condotto in vantaggio, conclusosi con il punteggio di 15/10. Ai quarti Avola trovava sul suo percorso il numero 1 del ranking mondiale, il russo Safin, regolato con un assalto capolavoro per tecnica e tattica espressa, per 15/9. Già medaglia di bronzo lo scorso anno, il “conte” guadagna così una posizione nel ranking mondiale, è ora 9º e soprattutto ritrova il podio che fa ben sperare per il proseguo della stagione. Per la nazionale di fioretto non c’è stato tempo di festeggiare in terra francese, dovendo ritrovare energie per affrontare la competizione a squadre il giorno successivo, dove erano chiamati a riscattare l’opaca prestazione dell’ultima prova di Tokyo.

Anche nel concorso a squadre record di partecipanti con 31 team ai nastri di partenza. Primo turno poco più che una formalità contro l’lrlanda per il quartetto Avola, Cassarà, Garozzo e Foconi. Vittoria senza problemi anche contro l’Australia agli ottavi. I quarti proponevano la sfida Italia – Giappone, incontro ben più impegnativo dei precedenti, ma con una grande Italia che regolava la pratica per 45/40. Seguiva una semifinale di fuoco contro la Francia padrone di casa, e con un palazzetto infuocato a sostenere i propri beniamini. L’incontro procedeva stoccata su stoccata in grande equilibrio, fino all’assalto conclusivo, dove un grande Garozzo rifilava un 7/2 al capitano dei transalpini, l’esperto Le Pechoux, trascinando l’Italia alla finalissima contro gli Stati Uniti.

Purtroppo nell’ultimo atto, inevitabilmente, sono emerse le differenze di freschezza atletica contro gli avversari statunitensi, con quest’ultimi che dovevano rifarsi da una prova individuale avara di soddisfazioni. Giorgio Avola, Andrea Cassarà, Daniele Garozzo e Alessio Foconi non sono mai riusciti a trovare la precisione necessaria, cedendo così il gradino più alto del podio, ma conquistando un brillantissimo argento a squadre. Medaglia che fa di questa trasferta in terra di Francia una tappa storica per la scherma italiana tutta. Prossimo appuntamento, Bonn in Germania, tra tre settimane.