Arte

Eros in mostra al museo archeologico di Gela

Opere del V e IV secolo a.C. e contemporanee

L’arte erotica di due epoche a confronto: da un lato statuette, anfore e crateri dipinti con scene erotiche del V e IV secolo a. C.; dall’altro installazioni, dipinti, sculture e fotografie di artisti contemporanei che raccontano l’Eros.

È il tema proposto dalla mostra “Eros, dal mito al contemporaneo”, allestita dal 26 gennaio al 24 febbraio nelle sale del Museo Archeologico Regionale, in corso Vittorio Emanuele 1 (inaugurazione venerdì 26, ore 18). La mostra, organizzata dal Polo museale regionale di Gela e Caltanissetta e dalla Galleria Lo Magno Arte Contemporanea di Modica con il patrocinio dell’Assessorato e del Dipartimento regionale ai Beni culturali e dell'Identità siciliana e il sostegno di sponsor privati, è curata da Alba Romano Pace con la consulenza di Angelo Mondo per la parte archeologica.

Saranno esposte opere di Philippe Berson, Barbara Cammarata, Giulio Catelli, Daniele Cascone, Gaetano Costa, Lou Dubois, Emanuele Giuffrida, Giovanni Iudice, Kali Jons, Isa Kaos, Frédéric Léglise, Giacomo Rizzo, Ignazio Schifano, Marco Stefanucci, Jojo Wang, William Zanghi, accanto a reperti archeologici, come statuette fittili, anfore e vasi attici con figure rosse, rinvenuti nell’Acropoli dell’antica Gela. Il catalogo, pubblicato da Drago edizioni, è realizzato con il contributo di GB Oil. «La mostra – scrive la curatrice – vuole dare un messaggio di apertura e tolleranza facendo dialogare due realtà lontane solo nel tempo cronologico, ma matrice l’una dell’altra.

I reperti archeologici a sfondo erotico della collezione del museo, si relazionano con le opere d’arte contemporanee invitando lo spettatore ad entrare nel misterioso e arcaico universo dell’Eros attraverso il confronto ed il raffronto di due culture, l’antica e la contemporanea per affermare la libertà dell’arte e del pensiero artistico».