Scuola

Ragusa, discontinuità servizi scolastici per disabili

La nota delle organizzazioni sindacali

“L’offerta dei servizi scolastici rivolti agli alunni con disabilità sensoriali sta subendo una sostanziale discontinuità in termini di quantità e qualità, arrecando forti preoccupazioni per la tenuta dei livelli occupazionali”.

Esordiscono così i segretari provinciali di categoria di Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uil-Fpl, Antonio Modica, Salvatore Scannavino e Francesco Rocca, individuando immediatamente le criticità nel passaggio delle competenze dal Libero consorzio comunale di Ragusa (ex Provincia) ai Comuni dell’area iblea. Ed in proposito i tre segretari sindacali hanno inviato una nota al commissario straordinario del Libero consorzio comunale di Ragusa, ai sindaci dei Comuni iblei e alla deputazione regionale avente ad oggetto i servizi scolastici rivolti agli alunni con disabilità sensoriali che finora sono stati curati dall’ente di viale del Fante.

Secondo Modica, Scannavino e Rocca infatti “è indispensabile definire in maniera univoca il passaggio di competenze dal Libero consorzio comunale anche perché l’offerta dei servizi sta subendo una sostanziale discontinuità in termini di quantità e qualità, arrecando forti preoccupazioni per la tenuta dei livelli occupazionali. E’ necessario, quindi, che anche i rappresentanti degli enti comunali e della politica possano prendere atto di quanto sta accadendo e concertare, assieme alle organizzazioni sindacali, quali i percorsi migliori da compiere per individuare le soluzioni tese a scongiurare quella che si prospetta come una problematica nient’affatto semplice da definire e che colpisce, oltre alle difficoltà per i lavoratori, una fascia estremamente sensibile della popolazione”.

E intanto il Comune di Modica che si fa carico dell'assistenza Asacom per gli alunni disabili ha chiarito alle cooperative che gestiscono il servizio che non deve essere superato il limite massimo delle tre ore giornaliere di servizio e che deve riguardare cinque giorni per gli istituti con settimana corta e sei giorni per quelli con orario dal lunedì al sabato e che non sarà possibile recuperare ore in altri giorni per gli istituti a settimana corta. In questi casi dunque le ore settimanali passeranno da 18 a 15. (da.di.)