Rifiuti

Ragusa, Iacono torna ad insistere su Cava dei Modicani

Chiusa per il forte vento

Quello della gestione e del degrado della discarica ragusana di Cava dei Modicani è sempre stato (insieme alla battaglia per il risparmio idrico) uno dei cavalli di battaglia del consigliere comunale Giovanni Iacono, leader dell’associazione Partecipiamo ed ex presidente del civico consesso.

Prendendo spunto dalle “anomalie che, a causa delle forti raffiche di vento di questi ultimi giorni, sono tornate ad esplodere in tutta la propria drammaticità”, Iacono interviene sullo stato della discarica sottolineando appunto che “da diversi anni, non sotto le elezioni, come tanti che 'resuscitano' in periodo elettorale, ma da sempre, continuo a denunciare la cattiva gestione della discarica di Cava dei modicani e lo scempio ambientale che persiste nelle zone confinanti e da altrettanto tempo che nessuno fa niente per intervenire”. In una nota del gruppo consiliare di Partecipiamo si legge infatti “quello che andiamo dicendo da anni e che abbiamo denunciato con immagini, con video, con sopralluoghi sul campo, vale ancora di più anche adesso.

Ho puntato il dito fin dal primo minuto sulla farsa dell'inaugurazione del centro di compostaggio nel lontano ottobre del 2009 e, a distanza di 8 anni e due sindaci, di cui uno rieletto, il centro di compostaggio rimane chiuso e i cittadini paghiamo per portare la frazione umida, verde e fanghi negli altri centri di compostaggio. Quante denunce abbiamo fatto sull'immondizia in libertà, di rifiuti di plastica e di altro genere che al minimo alito di vento si spargevano ovunque, sulla strada provinciale con gravi rischi per gli automobilisti, sui campi, nelle zone adibite al pascolo (alcuni bovini in passato sono morti mangiando i sacchetti di plastica)?

Ma nulla è cambiato attorno alle stalle, nemmeno adesso che 'governano' le 'stelle'. L'inquinamento dell'immondizia sparsa per km e km ha continuato a fare scempio di tutto quello che sorgeva attorno. Tutto ciò è inammissibile. La plastica ha durata millenaria e lo scempio è irreparabile”. Poi Giovanni Iacono aggiunge “è grande opportunità, quella del ciclo dei rifiuti, una opportunità che negli anni scorsi avevamo cercato di indirizzare anche con proposte innovative tese ad avere vantaggi per la collettività dalla gestione dei rifiuti ma poi la logica, di sempre, ha prevalso e i risultati sono quelli di sempre.

La raccolta differenziata ancora è ferma al 19% malgrado sotto elezioni, nel 2012, i cittadini ragusani hanno cominciato a sborsare 1 milione e 300.000 euro l'anno per raggiungere le percentuali di Rd del 28% nel settembre 2012 (la norma imponeva già il 65% nel 2012). Ognuno può fare semplicemente il conto dei milioni spesi per realizzare obiettivi mai realizzati e per i quali nessuno è stato chiamato alle sue responsabilità pecuniarie. Adesso, sotto elezioni, si ripetono le 'rappresentazioni' e la farsa del 'raggiungeremo.... raggiungeremo .... raggiungeremo'. Ma quando? Dopo le elezioni c'è sempre tempo”. (da.di.)