Politica

Ragusa, commissioni consiliari alle opposizioni

Intervento di Nicita e D'Asta

L’ultimo scorcio di consiliatura ragusana ha visto l’elezione, alla presidenza di due importanti commissioni consiliari, di rappresentanti dei gruppi di opposizione, sia per incapacità grillina di assicurarsi la maggioranza in seno alle stesse sia per una ‘strana’ accondiscendenza dei pentastellati ai gruppi di minoranza.

Fatto è, comunque, che Manuela Nicita, del gruppo misto, sia assurta alla presidenza della commissione affari generali e Mario D’Asta, capogruppo dem, a quella della commissione ambiente. Entrambi si sono subito rimboccate le maniche dando nuovo impulso al lavori delle rispettive commissioni. Manuela Nicita ha puntato subito i riflettori sul sistema di videosorveglianza cittadino, chiamando ad audizione il capitano della polizia locale, Umberto Ravallese, “ottenendone informazioni specifiche in ordine alla questione telesorveglianza in città”.

Esaustivo il quadro che ne è uscito fuori, così come afferma la stessa Nicita “il numero delle telecamere di controllo, dislocate in varie zone strategiche della città, ammonta a 90 unità. Di queste, però, una decina non sono funzionanti. Per cui abbiamo ritenuto opportuno che sia avviato un percorso specifico teso a garantirne la riattivazione”. Inoltre “è stato appurato come altre trentadue telecamere dovrebbero entrare in funzione così come contemplato nel protocollo denominato “Patto per la sicurezza” che il Comune aveva redatto due anni fa con la Prefettura, sfruttando al meglio un progetto in tema di pubblica sicurezza voluto dal ministero dell’Interno. Telecamere acquistate ma non collocate dirimpetto agli istituti scolastici cittadini con lo scopo di dissuadere fenomeni quali lo spaccio ed eventuali altri problemi legati all’ordine pubblico”.  

Appurata “la disponibilità del capitano Ravallese a contattare subito le autorità competenti affinché questi dispositivi possano essere installati ed entrare al più presto in funzione” la Nicita non si esime dalle critiche all’amministrazione “ci sono voluti due anni e nessuno, in seno all’amministrazione comunale, ha sentito l’esigenza di sollecitare gli interventi adeguati per dare attuazione al protocollo. Ci dispiace che la stessa amministrazione comunale, benché invitata alla riunione, abbia deciso di non intervenire. Peccato perché la giunta municipale, che in questo caso avrebbe dovuto essere rappresentata dall’assessore al ramo, Massimo Iannucci, delegato alla polizia municipale, ha perso una occasione per esporre i propri intendimenti”. Da parte sua Mario D’Asta, alla testa della commissione ambiente, che già nella seduta di ieri si doveva occupare del regolamento comunale di gestione del centro di riuso, ha preannunciato che “nonostante manchino pochi mesi al completamento del mandato consiliare, cercheremo di bruciare le tappe.

Come presidente, che opererà con responsabilità per il ruolo terzo da esercitare, cercherò di ottenere quante più informazioni possibili, così da mettere il Consiglio comunale nella possibilità di potere operare al meglio, su alcune questioni cruciali come quelle riguardanti la raccolta differenziata il cui servizio sta per prendere il via adesso, oppure il Paes, per sapere che fine hanno fatto le procedure. E non dobbiamo neppure dimenticare la zonizzazione acustica oltre a tutti gli altri temi che, sul fronte ambientale, meritano la massima attenzione di cui, come commissione, intendiamo farci carico”. (da.di.)