Ragusa, Nicita interviene sul servizio autobotti

Disagi per abitanti contrade rurali

La consigliera comunale Manuele Nicita torna ad occuparsi di un problema molto sentito a Ragusa, soprattutto per le migliaia di residenti delle contrade fuori dalla cinta urbana, quello del servizio autobotti.

Secondo la Nicita assistiamo “ad una situazione a dir poco critica per quanto riguarda la gestione delle autobotti del servizio idrico comunale. Siamo quasi allo sfascio e, giustamente, la cittadinanza si lamenta perché non funziona più nulla come dovrebbe. E quello che è più grave è che se la prende con il personale dell’ufficio che non c’entra nulla. Un’altra perla dell’amministrazione a Cinque Stelle”. Spiega la consigliera di opposizione “il servizio in questione dovrebbe potere contare su tre differenti autobotti, una con capienza di quattro metri cubi, una di 9 e una di 10. Solo che quelle più capienti, di 9 e di 10, da qualche tempo sono ormai in manutenzione.

E non si riesce a sapere quando ritorneranno operative. Allo stato attuale, quindi, è funzionante solo l’autobotte da 4 mc che, sinceramente, è insufficiente per coprire le diversificate esigenze dell’ampio territorio comunale di Ragusa”. Eppure “negli anni scorsi l’amministrazione di turno provvedeva ad integrare il servizio con una serie di bandi annuali, due gare ogni dodici mesi di circa 50-60mila euro. In questo modo si riusciva a sopperire alle necessità di tutti i cittadini che avevano bisogno perché erano in funzione le tre autobotti oltre alle integrazioni”. Invece, prosegue Manuela Nicita, “la soluzione praticata dall’amministrazione pentastellata non è servita a risolvere il problema in quanto il Comune ha pensato bene di predisporre un megabando da 400mila euro per due soli autobotti della durata di due anni.

Un bando che, secondo me, non ha ragione d’essere e che, piuttosto, costituisce soltanto un notevole spreco. Ma hanno pensato ad acquistare una nuova autobotte il cui costo, con queste cifre, sarebbe ammortizzato in appena un paio d’anni? Ma che senso ha tutto questo? Siamo ancora una volta alle solite, e cioè all’allegra gestione dei soldi dei cittadini ragusani da parte della Giunta Piccitto?”. E la Nicita conclude “è fin troppo evidente come si denoti l’incapacità di un esecutivo che non riesce a gestire le emergenze come dovrebbe. E tutto ciò sta determinando il montare di una protesta da parte di tutti coloro che hanno bisogno perché non solo sono costretti a comprare l’acqua dai privati ma pagano pure le tasse per un servizio, quello idrico, che non ricevono. La città di Ragusa è ormai giunta allo stremo con questa Giunta di assessori e sindaco politicamente incapaci”. (da.di.)