Crollo

Nessun danno strutturale, Duomo San Giorgio Modica fruibile

Dei fatti informato il presidente Musumeci

Com'era facilmente prevedibile la notizia del crollo di calcinacci nel Duomo patrimonio dell'Umanità, simbolo del barocco siciliano, non poteva fermarsi ai confini regionali e già dopo poche ore ha avuto un'eco enorme.

Seppure si sia trattato solo del cedimento di un cornicione di un affresco e che fortunatamente non ci siano stati feriti, si tratta di una notizia gravissima che riporta alla mente i tragici fatti legati al crollo di un altro gioiello dell'architettura barocca avvenuto nel marzo del 1996, la Cattedrale di Noto. Anche l'assessore regionale ai beni culturali Vittorio Sgarbi è stato informato immediatamente di quanto avvenuto a Modica e già domani a Palermo è atteso un dossier sulla base del quale sarà deciso quanto sarà necessario fare nell'immediato.

Sul posto, immediatamente dopo l'accaduto, oltre a sindaco e amministratori, si è recato il soprintendente ai Beni Culturali di Ragusa Calogero Rizzuto che ha spiegato come si sia trattato del cedimento dello stucco sommitale per una superficie di circa un metro e mezzo, non conseguenza delle recenti piogge, perchè lo stucco era secco. Una squadra di operai è stata messa a disposizione dal Gruppo Zaccaria per intervenire immediatamente e verificare altre eventuali problematiche. Una rete di sicurezza è stata installata per mettere tutti al riparo da altri eventuali cedimenti.

"L’accaduto rafforza - ha dichiarato il sindaco Ignazio Abbate - quanto andiamo sostenendo già da tempo e cioè che uno dei simboli della nostra Città, patrimonio dell’Unesco, ha bisogno di interventi di manutenzione specialmente per quanto riguarda la parte interna degli stucchi. Quello di oggi è un campanello di allarme che sarebbe gravissimo sottovalutare. Per anni i Governi regionali hanno ignorato le richieste di finanziamento avanzate dalla Sovrintendenza di Ragusa per interventi di urgenza che potessero mettere in sicurezza l’enorme patrimonio custodito dalla Chiesa di S.Giorgio.

Lo stesso Sovrintendente ci ha assicurato che avrebbe immediatamente inoltrato la richiesta di finanziamento di un lavoro di urgenza proprio per scongiurare ulteriori danni alla struttura. Alla luce di tutto ciò ho voluto tempestivamente informare il Presidente della Regione dell’accaduto”. La Chiesa è aperta e fruibile.