Sicurezza

Santa Croce Camerina ed i problemi di sicurezza

L'assessore Frasca spiega come stanno le cose

Gli episodi registrati domenica scorsa a Santa Croce Camerina ai danni di due attività commerciali che hanno subito un furto ed un tentato furto hanno riproposto il problema sicurezza in città.

Le critiche sollevate dal gruppo di opposizione "Liberi di scegliere" non sono però piaciute all'assessore alla sicurezza Filippo Frasca che in queste ore ha accusato i consiglieri di inutile tentativo di strumentalizzazione. "Qualche esponente dell’opposizione, che in passato ha manifestato la propria vicinanza al ministro dell’Interno, potrebbe chiedere sia al ministro che al prefetto perché a Santa Croce i livelli di sicurezza sono inferiori rispetto ad altri comuni della provincia. Detto questo – prosegue Frasca – i cittadini di Santa Croce meritano delle risposte dettagliate, sulle quali è necessario soffermarsi”.

Frasca spiega che lo scorso 6 dicembre si è tenuto un vertice in Prefettura con sua Eccellenza il Prefetto Maria Carmela Librizzi, a cui hanno partecipato l’assessore e il sindaco di Santa Croce, Giovanni Barone e nel corso del quale è stato invocato un nuovo patto per la sicurezza più snello e incisivo, ma che gli è stato risposto di attendere, dato che il Ministero degli Interni stava elaborando a sua volta una rivisitazione della normativa generale per la sottoscrizione dei patti e delle relative convenzioni. Uno stop istituzionale inatteso - si protrarrà fino alle elezioni Politiche, che vedranno un cambio al vertice del Ministero e di conseguenza le direttive ai Prefetti - di fronte al quale è sorta nell’Amministrazione comunale di Santa Croce la volontà di muoversi comunque nella direzione auspicata.

Frasca spiega come: “Su indicazione della stessa Prefettura, abbiamo proceduto in tempi record alla mappatura, già ultimata, dei siti dove sono presenti particolari situazioni di degrado e di disagio sociale, al fine di predisporre, una serie di controlli itineranti del territorio attraverso una convenzione con gli istituti di vigilanza. “Inoltre – prosegue l’assessore alla Sicurezza e alle Borgate – il comune di Santa Croce predisporrà il nuovo servizio di “Controllo di Vicinato”, in cui i cittadini, in un’ottica di sicurezza partecipata, svolgeranno un’attività di mera osservazione, segnalando, attraverso i propri coordinatori, alle forze di Polizia situazioni di interesse, attinenti la sicurezza urbana e il degrado sociale. Nel prossimo Bilancio, che dovrà essere approntato entro il 28 febbraio – aggiunge Frasca – ci saranno 40 mila euro destinati alla sicurezza.

Negli ultimi anni sono stati accantonati 30 mila euro, che non sono mai stati spesi dalla scorsa Amministrazione. Una buona opposizione avrebbe dovuto vigilare anche allora, esortando la classe politica a farne buon uso. Noi impegneremo ulteriori 10 mila euro e utilizzeremo questi soldi per elevare gli standard di sicurezza”. Sulla videosorveglianza Frasca spiega che i ritardi sulla messa in funzione non vanno attribuite all’Amministrazione ma alla ditta incaricata che non è ancora riuscita a terminare i lavori, nonostante i solleciti. L'iter verrà ultimato entro questa settimana. Al momento sono attive 37 telecamere su 41. L’assessore, infine, annuncia che verrà organizzato in biblioteca comunale un convegno per discutere della tematica sicurezza, a cui tutti i cittadini e le istituzioni, anche di carattere regionale, saranno invitati a partecipare.