Scuola

Nuova bufera sulla mensa scolastica a Ragusa

Sarebbe stato servito riso rancido

Una nuova bufera si è abbattuta in queste ore sulla refezione scolastica a Ragusa. A denunciare i fatti sono stati alcuni genitori dei piccoli alunni del plesso Cesare Battisti, dove sarebbe stato servito del riso rancido e immangiabile (nella foto).

Secondo quanto dichiarato dai genitori sarebbe stato un medico, per una serie di circostanze fortuite, ad accorgersi della puzza che emanava il riso prima che lo stesso venisse somministrato ai piccoli ed ha consigliato alle maestre di intervenire. E sulla vicenda si registrano già diversi interventi a cominciare da quelli dei consiglieri comunali del Pd, Mario D’Asta e Mario Chiavola, sollecitati da alcuni genitori dei piccoli studenti preoccupati per il fatto che incidenti del genere continuino a ripetersi. "Ci chiediamo: è mai possibile che, dopo tutto quanto abbiamo visto nel corso di questi ultimi anni, siamo tornati, ancora una volta, a fare i conti con questa situazione?

Che fine hanno fatto i controlli e le verifiche?” chiedono D’Asta e Chiavola, che precisano di non avere niente contro la ditta che si è aggiudicata l’appalto anche se la stessa, non potrebbe vantare ottime referenze, per quanto riguarda i trascorsi. I consiglieri del PD chiedono però maggiori controlli da parte del Comune perché verifichi quanto successo e perché non si può scherzare con la salute dei bambini. Sulla vicenda interviene anche il segretario cittadino del Pd Giuseppe Calabrese che chiede ai genitori di essere presenti alla seduta del consiglio che si terrà oggi a partire dalle 18.00 così da fare chiarezza sul servizio e su quanto sta accadendo.

"E’ bastato il primo giorno di svolgimento del nuovo servizio mensa scolastica per far andare su tutte le furie tanti genitori, una rabbia che non si può biasimare”. E’ il commento che arriva dal direttivo del Laboratorio politico 2.0 in merito all’avvio del servizio di refezione scolastica, che denuncia “Pasti arrivati in ritardo, in alcuni casi freddi, bambini affamati, tempo in più da attendere perché i piccoli finissero di mangiare". “Temiamo - dicono dal Lab 2.0 - che l’anomalo ribasso del 30% presentato dalla ditta aggiudicataria del servizio possa essere alla base di questi inconvenienti o generarne altri ancora più spiacevoli.

Nell’equilibrio tra obblighi contrattuali e l’utile che un’azienda deve giustamente ricercare per il proprio lavoro, un tale ribasso potrebbe spingere a sacrificare la qualità del servizio a vantaggio dei guadagni, ma in danno ai bambini. Né depone a favore della ditta l’essere piuttosto ‘chiacchierata’. Già qualcun altro ha ricordato che si tratta della stessa azienda affidataria del servizio nell’aprile 2014 quando a un bambino venne servita un piatto di minestra con una chiave inglese dentro. Un incedente deplorevole che però, ai tempi, non ha destato la preoccupazione dell’Amministrazione comunale la quale, come se nulla fosse ha continuato a prorogare il servizio. Ciò nonostante la battaglia di Sonia Migliore, che aveva chiesto la revoca dell’affidamento e proposto soluzioni alternative.

E il Settore VIII – Politiche per la famiglia, Pubblica istruzione, Politiche educative ed asili di Palazzo dell'Aquila ha già fatto sapere che, da subito, è stata attivata una serie di verifiche in ordine alle problematiche citate, inerenti principalmente i ritardi nella consegna dei pasti e la qualità degli stessi. In ordine al primo punto, secondo una prima verifica, sono dovuti principalmente alle difficoltà di prenotazione per via telefonica. Tali criticità, prontamente rilevate nei confronti del gestore, sono in fase di risoluzione attraverso l’installazione dell’apposito link per la prenotazione dei pasti sui tablet in dotazione dei vari plessi scolastici, in fase di completamento.

In ordine al secondo punto, l'ufficio comunale competente ha prontamente eseguito una serie di controlli e verifiche sui pasti somministrati presso sette plessi scolastici, facendosi carico delle problematiche riscontrate, dando mandato di effettuare controlli specifici sul cibo somministrato, con particolare riferimento ad una valutazione di qualità dello stesso. L'attività di controllo proseguirà anche nei prossimi giorni con specifiche verifiche nei plessi scolastici cittadini.