Politica

Ragusa, Solarino scrive ai candidati sindaci centro sinistra

Dimissionario della Fondazione San Giovanni Battista

“Caro Giorgio e caro Peppe”, così Tonino Solarino, fresco di dimissioni dalla carica di presidente della Fondazione San Giovanni Battista “per tornare all’impegno politico e dare il mio contributo per fare crescere in città una classe dirigente attenta al bene comune”, si rivolge a Giorgio Massari e Peppe Calabrese, i due candidati sindaci dell’area del centrosinistra.

E quasi a gettare una pietra nello stagno per smuovere le acque, scrive loro per puntualizzare, per prima cosa, che “pur se in molti hanno chiesto anche a me di proporre la mia candidatura, io non sono candidato a sindaco ma voglio dare una mano e non posso rassegnarmi all’idea che ancora una volta il centro sinistra si divida compromettendo seriamente le possibilità di vittoria”. Detto questo, Solarino ricorda che “qualche tempo fa ho auspicato che la città di Ragusa potesse contare su “sette sindaci” con grande esperienza politica e amministrativa e che questa estate, interpellando tanti amici, i vostri nomi erano sempre compresi nella rosa dei nomi dei possibili candidati”.

Ma la preoccupazione espressa dall’ex sindaco di Ragusa tornato alla politica dopo la pausa alla Fondazione, è che ci si trovi dinanzi “all’eventualità, oggi molto concreta, che le vostre candidature possano presentarsi contrapposte al voto”. Per evitare ciò, dunque Solarino auspica che “dobbiamo e possiamo trovare una sintesi programmatica e un metodo per selezionare il candidato sindaco unitario. La politica è pensiero e azione sintetica . La vera sfida culturale e politica è una leadership condivisa. Non avrà il mio consenso chi dovesse intestarsi la responsabilità della rottura. Le primarie di coalizione non le vogliono gli addetti ai lavori o le “truppe cammellate” (semmai qualcuno potesse disporne), le vuole l’elettorato.

Tra il 53 per cento che non votato alle regionali ci sono tanti elettori di centro sinistra che non trovano progetti ma lotte tra ceto politico. C’è il tempo di fare le cose insieme e bene e abbiamo la responsabilità di provarci”. Infine Tonino Solarino formalizza la sua proposta “chiedo al PD di spostare in avanti il termine del 12 Gennaio che era stato fissato per verificare la disponibilità di altri ad un percorso unitario. Chiedo a te Giorgio e a te Peppe di non fare cadere nel vuoto l’appello a costruire insieme. Chiedo ai partiti del centro sinistra e alle liste civiche di area di avviare un dialogo sul programma e sul candidato a sindaco unitario”. Non si è fatta attendere più di tanto la risposta di Peppe Calabrese, che “in qualità di segretario cittadino del Pd e da candidato a sindaco indicato dal partito e dalla direzione accoglie in maniera positiva la lettera aperta dell’ ex sindaco Tonino Solarino che ha voluto indirizzare al sottoscritto e non solo nel tentativo di trovare la squadra per la creazione di una forte coalizione progressista e moderata in vista delle amministrative di primavera a Ragusa”.

“Da tenere in debita considerazione - prosegue Calabrese - la nota di Solarino non foss’altro perché si avverte con particolare necessità l’esigenza di andare al governo della città potendo contare su un’ampia coalizione”. Tuttavia, a questo punto, il segretario cittadino dem avverte il dovere di una precisazione e di una risposta, diciamo così, diplomatica “tutto il percorso finora avviato, compresa la data delle primarie, è stato il frutto di una consultazione attivata negli organismi preposti, organismi eletti in occasione del congresso e convocati di volta in volta per esprimere il proprio parere. E’ dunque opportuno che siano gli stessi organismi a pronunciarsi in merito.

Da parte mia, accogliendo l’input proveniente dalla proposta di Solarino, posso sottolineare che stimolerò il presidente della direzione Michele Sbezzi affinché convochi la direzione nei primi giorni della prossima settimana allo scopo di sottoporre ai componenti dell’organismo i contenuti dell’intervento di Solarino e provare a fornire delle risposte a tal proposito. La mia idea personale è che quello di Solarino sia un gesto importante e aggregante, un gesto sintomatico da parte di chi intende portare la propria coalizione alla vittoria. E, inoltre, non credo che sia mortificante nei confronti di chicchessia. Ecco perché non posso che salutare positivamente questa presa di posizione.

Ma, al di là della mia opinione personale, ribadisco che spetta all’organismo preposto del Pd di Ragusa assumere una decisione in merito, così come contemplato dal nostro statuto. Tutto ciò fermo restando che, così come abbiamo sottolineato più volte, per noi lo strumento principe per arrivare a una sintesi, così come indicato dallo stesso Solarino, resta quello delle primarie di coalizione”. (da.di.)