Tribunale

Tribunale Modica, Associazione Confronto contraria ad usi alternativi

Dopo le dichiarazioni del Sindaco

Anche l'Associazione Confronto interviene nel dibattito purtroppo, ancora senza risposte e senza soluzioni, sull’utilizzo del Palazzo di Giustizia di Modica. “Confronto”, in linea col “Comitato Pro-Tribunale” chiede che il Palazzo di Giustizia della Città della Contea sia utilizzato per la sua naturale destinazione al servizio del Tribunale di Ragusa.

La struttura, moderna, altamente funzionale ed in grado di garantire la massima efficienza, è stata realizzata ad “utilizzo mirato”, rispondente alle particolari esigenze di un Tribunale e, quindi, - scrive il presidente Enzo cavallo - ogni ipotesi di diversa destinazione appare illogica e fuori luogo: tranne che non si pensi di apportare inaccettabili modifiche strutturali con ulteriori costi e col serio pericolo di comprometterne la funzionalità e soprattutto le caratteristiche antisismiche. “Confronto” prende positivamente atto delle dichiarazioni rese nelle ultime ore dal Sindaco di Modica che, rispondendo agli “Autonomi di Polizia” ha affermato che qualsiasi ipotesi di diverso utilizzo del Palazzo di Giustizia, resta subordinata all’esito del ricorso proposto alla Corte di Giustizia Europea ma, ancora una volta, esprime, il massimo di perplessità sui ragionamenti fatti su eventuali utilizzi alternativi.

Anche se non si capisce come, si dice che nella struttura dovrebbero essere trasferiti il Commissariato di Polizia, i Carabinieri, l’Ufficio Tecnico Comunale, l’Ufficio delle Entrate, gli Uffici dell’Inps, alcune aule scolastiche, ecc. Tutto assurdo, scrive ancora "Confronto", se si tiene conto della predisposizione dei locali. Il Direttivo di “Confronto” se da un lato aspetta ancora l’autorizzazione per poter effettuare una ricognizione all’interno della struttura, dall’altro, ha avuto modo di visionare una ipotesi di progetto sulla sistemazione degli Uffici dell’Inps; a prima vista, non è pensabile che la sua realizzazione sia possibile e che i dipendenti possano accettare di lavorare alle condizioni proposte.

Per questo l'associazione invita a riflettere e a coinvolgere nelle decisioni le Istituzioni locali, della Politica e di tutti i Parlamentari della provincia!