Commercio

Bilanci e proposte della Confcommercio di Ragusa

Gianluca Manenti fa un excursus dell'anno appena concluso

Anche per la Confcommercio di Ragusa è tempo di bilanci. “E’ stato un anno molto tribolato ma ci è servito per definire le linee guida di un 2018 che assicurerà risposte importanti” ha dichiarato Gianluca Manenti che da da qualche mese è alla guida della Confcommercio Ragusa.

“Sono stati – spiega – momenti decisivi in cui abbiamo sentito molto vicina la Confcommercio nazionale che, su disposizione del presidente Carlo Sangalli, ha affidato al delegato Biagio Mega il compito di affiancarci nel programma di “risanamento e potenziamento” della nostra struttura, confermato, tra l’altro, nel corso dell’ultima assemblea nazionale di Confcommercio dello scorso 14 dicembre. Abbiamo individuato un percorso che ci consentirà, a breve, la predisposizione di nuovi servizi da offrire a tutti i soci di Confcommercio.

Si tratta di nuove convenzioni che stiamo stipulando con primarie case automobilistiche, studi di consulenza fiscale e del lavoro, servizi ambientali, sicurezza sul lavoro, haccp, servizi di vigilanza e altro ancora. Inoltre, sui temi dell’internazionalizzazione, del commercio digitale e della formazione abbiamo programmato una serie di azioni, alcune già in essere, che senz’altro troveranno gradimento da parte degli associati. Tra le proposte riguardanti l’area del territorio ibleo, Confcommercio Ragusa è già intervenuta per l’inserimento nella Zes (Zone economiche speciali); il pieno sviluppo dell’area portuale Modica-Pozzallo; la crescita dell’aeroporto di Comiso e delle dinamiche dei flussi turistici, che rappresentano il volano dell’economia dell’intera provincia. Tutto ciò è di fondamentale importanza per le aziende che saranno ancor di più assistite a livello di garanzie finanziarie dalla, Commerfidi Ragusa.

Grande attenzione, inoltre, sarà dedicata ai temi finanziari con una nuova sinergia con gli istituti bancari, tale da garantire linee di credito e condizioni di tenuta conto ancora più specifiche alle tipologie delle attività. Insomma, il 2017 è stato particolarmente tribolato. Ma è servito per definire le linee di un 2018 che si annuncia ricco di risposte importanti.