Prevenzione

Modica, che fine ha fatto il Piano di protezione Civile?

A chiederlo è il movimento Una Nuova Prospettiva

Con l'arrivo del nuovo anno si pensa al futuro e con questo anche a cosa accadrà anche sul versante politico a Modica a cominciare dalla querelle tra Corte dei Conti e Amministrazione Abbate.

Ma il pensiero va anche alla notte del 23 gennaio e alla catastrofe provocata dalla pioggia e soprattutto alle cause che determinarono quei fatti e cosa si è fatto per prevenire fatti simili. A chiederselo in questi giorni di bilanci e propositi è il movimento politico della città di Modica "Una nuova prospettiva" facendo riferimento al Piano di Protezione Civile e alla delibera che al punto 4 recitava: "...demandare al competente servizio comunale di protezione Civile l'attività di diffusione e pubblicizzazione di tale piano in modo capillare alla cittadinanza".

E allora Francesco Ruta si chiede: "Chi, dove e quando è stato raggiunto dalla diffusione e dalla pubblicizzazione del Piano? Dove, come e quando ha dato attuazione alle previsioni operative in esso contenute, con particolare riferimento all'attivazione dei sistemi di allertamento destinati alla popolazione? E' stato completato il calcolo delle fasce di età, sulla base dei dati risultanti dal censimento 2011, che al momento dell'approvazione risultavano in fase di rielaborazione?" Questi dati consentono di conoscere la distribuzione della popolazione sull'intero territorio comunale, la sua composizione per fasce di età e il numero dei nuclei familiari.

Informazioni importantissime ai fini dell'organizzazione delle azioni di prevenzione e, soprattutto, di intervento post evento. Una Nuova Prospettiva chiede al Sindaco nella sua qualità di Autorità di Protezione Civile, di tirare fuori dal cassetto il Piano e di fare in modo che vengano poste in essere le attività in esso previste, in particolare quelle che si riferiscono all'allertamento, alla pianificazione dell'emergenza, alla formazione, alla conoscenza della popolazione ed all'informazione della stessa, insomma, tutto ciò che, in un territorio ad alto rischio sismico ed idrogeologico, può contrastare le emergenze e mitigare i rischi per la popolazione.