Sindacale

Ragusa, il bilancio della triplice

Cgil,Cisl e Uil fanno un bilancio del 2017

Fine anno tempo di bilanci anche per la triplice sindacale della provincia di Ragusa che per l'ottavo anno consecutivo ha dovuto affrontare uno stato di crisi economica.

L'edilizia e l'industria sono i settori che hanno visto registrare maggior perdita in termini di Pil e occupazione. Nel comparto cementiero, con la presenza di Colacem in provincia, si registra di fatto chiusura dello stabilimento di Pozzallo con gravi rischi per tutti i lavoratori degli stabilimenti. Sul versante della chimica, dopo aver scongiurato nel giugno 2016 la vendita di Versalis ad un fondo finanziario estero, si registra da parte di Eni un atteggiamento che non lascia intravedere prospettive di sviluppo per il futuro, nonostante la strategicità del settore per l'industria italiana.

In provincia di Ragusa la disoccupazione è raddoppiata dal 2008 ad oggi, con particolare sofferenza per le fasce giovanili e le donne. Il settore agroalimentare presenta una tenuta sul piano occupazionale e in termini di Pil, ed è qui che è forte la presenza di lavoro irregolare, nero e sottopagato che spesso degenera in contesti di vero degrado umano e sociale nelle campagne. Resta strategica la centralità di questo settore in un contesto che vede crescere la domanda di prodotti agroalimentari di qualità. Tuttavia il settore soffre, sopratutto nel contesto delle produzioni ortofrutticole, di una crisi strutturale dove persiste ancora una estrema parcellizzazione delle aziende, poca attività di associazionismo e sopratutto scarsa certificazione per quanto riguarda la qualità, il che rende la filiera spesso preda di speculazioni commerciali a danno dei produttori più piccoli.

Il settore turistico ha avuto incrementi importanti nel nostro territorio dove si sono registrate presenze in forte crescita sopratutto in alcune stagioni. Occorre rafforzare le strutture e l'organizzazione di questo comparto a partire da un progetto di sistema che vede impegnati tutti i Comuni della provincia, attraverso la messa in rete delle diverse offerte in termini di patrimonio monumentale, paesaggistico ed enogastronomico. E' indispensabile lo sviluppo della rete infrastrutturale a partire dall'aeroporto di Comiso e dall'autostrada Siracusa – Gela il cui tratto Rosolini-Modica resta ancora oggi ostaggio della inerzia istituzionale. Cgil, Cisl e Uil nel 2017 hanno lottato per non far fermare i cantieri dell'autostrada, decine di manifestazioni per chiedere , soprattutto al governo regionale, una direzione efficace per il completamento di quest'opera strategica. Rimangono ancora senza soluzione interferenze e contenziosi che rischiano di far definitivamente chiudere il cantiere consegnando non un’opera al territorio ma un'incompiuta.

Ancora oggi la provincia di Ragusa, seppure centrata in pieno dalla crisi, registra una posizione socio economica con numeri più alti in termini di Pil pro capite rispetto al resto della Sicilia e al tempo stesso il tasso d’infrastrutturazione più basso dell'isola. Visto il forte nesso tra i due fattori, pensiamo che lo sviluppo d’infrastrutture materiali ed immateriali rappresenti un volano importante per lo sviluppo di tutto il territorio ibleo all'interno di un unico contesto che è il sud est siciliano. L'obiettivo per Cgil, Cisl e Uil è quello di un impegno affinché la provincia di Ragusa torni ad essere esempio di sviluppo sociale ed economico in grado di garantire un futuro alle nuove generazioni.

Per questo è importante che il sindacato sia soggetto di elaborazione di proposte ma sempre in prima linea per difendere il lavoro partendo dal contrasto delle nuove e vecchie forme di sfruttamento sempre più dilaganti, specie in alcuni contesti come ad esempio quello dei centri commerciali la cui presenza è rilevante nel nostro contesto provinciale.