Cronaca

Roma, Vittorio Cecchi Gori ricoverato per ischemia cerebrale

In rianimazione

Il famoso produttore cinematografio Vittorio Cecchi Gori si trova ricoverato in rianimazione al policlinico Gemelli di Roma in prognosi riservata per un problema cerebrovascolare. E’ stato ricoverato in urgenza la vigilia di Natale.

Le sue condizioni sono stabili ma gravi. I figli Mario e Vittoria Cecchi Gori con la madre Rita Rusic, ex moglie, sono partiti subito da Miami per Roma. Vittorio Cecchi Gori , 75 anni, è un imprenditore, politico e produttore cinematografico italiano, figlio del noto produttore cinematografico Mario Cecchi Gori. Lavora nel campo dell'imprenditoria cinematografica a stretto contatto col padre e, alla sua morte, decide di allargare la propria sfera di attività, aspirando a rompere il duopolio televisivo italiano: nel 1994 acquista le reti Videomusic e Telemontecarlo ed entra nell'azionariato di Telepiù.

Continua con successo l'attività di produttore cinematografico producendo un gran numero di film tra cui Il postino che vince un Oscar, per la migliore colonna sonora, e La vita è bella che vinse tre Oscar: quello alla migliore colonna sonora, quello al miglior film straniero e quello al miglior attore protagonista Roberto Benigni (anche regista del film). Nel 1999, per sopraggiunte difficoltà economiche, è costretto a vendere tutto, mantenendo però la proprietà di numerose sale cinematografiche nelle più grandi città italiane. Dal 1993, anno della morte di suo padre, e fino al 2002, è presidente della Fiorentina (con cui vince una Coppa Italia, una Supercoppa italiana nel 1996 e un'altra Coppa Italia nel 2001), rimanendo però coinvolto, tra il 2001 e il 2002, in gravi crisi finanziarie, tra le quali il fallimento del club calcistico di sua proprietà.

Impegnato anche in politica, viene eletto senatore nel Partito Popolare Italiano dal 1994 al 1996. Nel momento del voto di fiducia al primo governo Berlusconi, si assenta dall'aula favorendo così l'insediamento del nuovo primo ministro. Nel 1996 viene riconfermato nel collegio 1 della Regione Toscana. Nel 2001 si candida con L'Ulivo nel collegio di Acireale, ma raccoglie solo il 33% dei voti e nello stesso anno viene indagato per voto di scambio, con il sospetto di aver pagato i tifosi dell'Acireale Calcio militante in serie C1. In vista delle elezioni politiche del 2006 decide di candidarsi nella circoscrizione Lazio 1: è infatti capolista alla Camera con il Movimento per l'Autonomia, alleato con la Lega Nord, ma non viene eletto. Il 9 luglio 2015 viene revocato il vitalizio a dieci ex deputati e otto ex senatori; tra loro figura anche Vittorio Cecchi Gori.