Politica

Ragusa, la dichiarazione d'intenti di Liberi Cittadini

"Ci piace pensare la città come la Grande Casa di tutti"

Non è ancora, dopo la decisione di trasformarsi in forza politica, un vero e proprio programma elettorale ma piuttosto una dichiarazione d’intenti, quella diffusa dal movimento Liberi Cittadini a Ragusa.

E di questa dichiarazione d’intenti il punto cardine sembra ruotare sui concetti di prevenzione e sicurezza, esaminati peraltro con un linguaggio didattico del genere “la politica spiegata ai bambini”. Ed infatti il direttivo del movimento afferma “ci piace pensare la città come la Grande Casa di tutti. Per governare questa casa si sceglie un responsabile, che chiameremo sindaco o anche primo cittadino. Lui, a sua volta, sceglierà, per riconosciuta competenza, dei collaboratori, che chiameremo assessori, ognuno di loro si occuperà della tenuta di una stanza: la stanza dello studio (pubblica istruzione), la stanza verde (territorio e ambiente), la stanza del the (servizi sociali), la stanza dello svago (sport, cultura e spettacolo), la stanza degli ospiti (turismo), la stanza della Lego (lavori pubblici).

Perché questa Casa funzioni bene, bisognerà averne sempre una visione globale. Conoscere, cioè, le condizioni di ogni singola stanza. È questa la mission del movimento Liberi Cittadini. La visione globale della città e dei cittadini”. E qui entrano in gioco i termini di cui si diceva sopra “conoscere prima le condizioni della città, ti permette di amministrarla secondo la logica della prevenzione, termine incomprensibile, nel Paese delle emergenze. Ma prevenzione vuol dire soprattutto, sicurezza, cioè la base della serenità e del benessere sociale. Perché tutti abbiamo il diritto di vivere dentro una casa sicura. La prevenzione è possibile solo se hai il controllo del territorio, se conosci la geografia e le condizioni abitative di ogni quartiere. Come fai a conoscere le condizioni abitative di un quartiere? Con la rilevazione sistematica dei bisogni, a cui deve seguire l’intervento immediato.

Facciamo qualche esempio: se sai che all’ingresso di Marina un albero di carrubo invade la sede stradale, creando serio pericolo per pedoni, ciclisti o motociclisti, quell’albero lo sistemi, lo tagli, lo riduci. Se sai che a settembre, con le prime piogge, le strade si allagano, perché i tombini sono ostruiti, a fine agosto li fai ripulire. Ecco questa è prevenzione. Intercettare precocemente le condizioni di disagio ambientale e non aspettare che accada l’incidente. Noi vogliamo seguire il principio diagnosi-terapia. Avete mai visto un medico fare diagnosi senza prescrivere una cura? E’ quello che accade quando segnali che, in una via, il manto stradale è pieno di buche. La diagnosi c’è e la cura, se arriva, inizia dopo mesi e mesi. Cosi si abbandona il territorio al suo destino. Ma se stai chiuso dentro il Palazzo, se non mandi nessuno a verificare, quartiere per quartiere, come puoi avere il polso della situazione? Saranno i cittadini a segnalare?

Primo, quanti cittadini hanno mai avuto una risposta, più o meno immediata? Secondo, ma tu non sei pagato per rendere servizi efficienti, tra cui il controllo del territorio, ai concittadini, che ti hanno consegnato le chiavi della Grande Casa? Chiaramente si possono fare interventi che danno sicurezza e interventi che danno visibilità. La prevenzione, quindi la sicurezza, ha un costo, ma non dà, visibilità, al politico che ha bisogno di luce riflessa. È una semplice scelta di campo. Noi Liberi Cittadini abbiamo già scelto”. Dunque, dicevamo sopra, una vera e propria dichiarazione di (nobili) intenti.

Staremo a vedere se ne conseguirà un vero e proprio programma politico-amministrativo, se il movimento intenderà lanciarsi nella campagna elettorale amministrativa, se esprimerà un proprio candidato sindaco e una propria lista, oppure se si alleerà con altri e con chi, se sceglierà uno o l’altro schieramento e così via. Insomma tutte domande che attendono una risposta riguardo a questo movimento che potrebbe riservare delle sorprese. (da.di.)