Carabinieri

Il ten. Col.Manuel Scarso direttore della rivista Il Carabinieri

Tenente colonnello di origini modicane

Il Tenente Colonnello Manuel Scarso è stato nominato direttore responsabile della rivista Il Carabiniere, edita dall'Ente Territoriale dell'Arma dei Carabinieri.

Ufficiale di origini modicane che, prima di intraprendere la carriera militare con l’uniforme dei Carabinieri, ha mosso i suoi passi nel campo del giornalismo nella provincia iblea, esordendo nel settore radiofonico per poi scrivere anche sulle pagine del “Giornale di Sicilia”. Ricordiamo la sua firma in calce a molti articoli de “La Pagina”. Il Ten. Col. Scarso nell’arco della sua carriera è stato a capo di diversi prestigiosi Reparti dell’Arma ed ora approda a “Il Carabiniere”, coniugando cosi le sue grandi anime di uomo di Stato e giornalista. La rivista, voce istituzionale dell’Arma, ha una tradizione secolare e costituisce un punto fermo nel panorama dei periodici, con diverse migliaia di abbonati.

Tratta temi istituzionali ma soprattutto è un mezzo di informazione, con approfondimenti curati da importanti firme dal panorama culturale italiano, nell’ultimo numero troviamo quelle di Ferruccio De Bortoli, già direttore del Corriere della Sera e del Sole 24 Ore, di Francesco Sabatini, presidente onorario dell’Accademia della Crusca, e di Andrea Margelletti, Presidente del Centro Studi Internazionali nonché quella del noto Roberto Saviano. L’Ente Editoriale pubblica altresì con cadenza annuale il Calendario Storico e l’Agenda dell’Arma dei Carabinieri, importanti e diffusissimi strumenti di comunicazione attraverso i quali vengono promossi l’immagine e i valori istituzionali.

Il Calendario storico, in particolare, è oramai diventato per molti collezionisti un vero e proprio oggetto di culto e ha raggiunto una tiratura che supera regolarmente il milione e mezzo di copie. Al Tenenet Colonnello (e collega) Manuel Scarso rivolgiamo i più sinceri auguri per il nuovo e prestigioso incarico. (Nella foto il Tenente Colonnello Manuel Scarso fotografato nel corso di una cerimonia militare)