Teatro

Il seduttore al teatro Garibaldi di Modica

Per la stagione di prosa della Fondazione

La ricerca dell’amore è la linea sottile che sottende la storia di Eugenio, un Dongiovanni dei nostri giorni immerso in una rete di relazioni tra la moglie Norma, la prima amante Wilma e la seconda amante Alina.

Una ricerca orientata verso l’essere femminile che in realtà cela quella dell’amore totalizzante verso un figlio che non c’è più. Dal riso, dall’ironia pungente, che a primo acchito la vita di Eugenio può suscitare, si passa così alla drammatica presa di coscienza della vera molla di questa infinita ricerca ossessiva di affetto: una perdita drammatica, non accettata, non interiorizzata ed in quanto tale non superabile. Ieri sera, al Teatro Garibaldi di Modica, per la stagione di prosa 2017-2018 la messa in scena della pièce “Il seduttore” di Diego Fabbri: un profondo percorso emotivo che ha lasciato in bocca il gusto amaro di sentimenti soffocati perché scomodi per una società che non li accetta.

Sul palco un bravissimo Roberto Alpi, accerchiato dalle sue tre donne, interpretate da Laura Lattuada, Agnese Nano ed Isabel Russinova: ognuno a suo modo protagonista della storia di Eugenio che nel suo epilogo sorprendente stravolge ogni aspettativa. Raffinata la regia di Alessio Pizzech, che ha voluto evidenziare la doppia faccia di una stessa medaglia: la debolezza e la fragilità di un uomo che non riesce a fare i conti con ciò che la vita gli ha messo davanti, nascondendosi nell’affannosa ricerca di un riparo amoroso che in realtà è solo un misero accontentamento.

Il prossimo appuntamento con la stagione teatrale della Fondazione Teatro Garibaldi di Modica è per venerdì 12 gennaio, alle ore 21.00, con “L’alba del terzo millennio” di Pietro De Silva, con Emanuele Puglia e Cosimo Coltraro, e la regia Federico Magnano San Lio. (Foto Adolfo Franzò)