Sicurezza

Scicli, consegnati i locali della Caserma a Donnalucata

Dopo tre anni dalla chiusura

Per anni a Donnalucata si è parlato della caserma dei Carabinieri, fiumi di parole, da parte dei cittadini e da parte dei politici, per evidenziare la necessità di un presidio delle Forze dell'Ordine nella frazione rivierasca sciclitana e sulla opportunità delle possibili sedi e strutture a disposizione.

La caserma era stata chiusa circa tre anni fa perché i locali dove si trovava erano stati ritenuti non idonei, da allora, dibattiti, petizioni, interventi, studi in un lungo percorso che finalmente ha portato ad una soluzione culminata ieri con quello che è stato definito un risultato storico. Finalmente la buona notizia: il Comune ha consegnato ufficialmente ai carabinieri la caserma di Donnalucata. Nella stanza del sindaco Enzo Giannone si è svolta la cerimonia di consegna della nuova caserma alla presenza, oltre che del Sindaco, dell'assessore ai lavori pubblici Viviana Pitrolo, del capitano della Compagnia dei carabinieri di Modica Francesco Ferrante, del comandante della caserma di Donnalucata, maresciallo Giorgio Giannì. E' stato firmato il verbale di consegna predisposto dall'ing. Andrea Pisani, dell'ufficio tecnico comunale. La nuova caserma sorgerà nei locali di via Savona a Donnalucata, moderni e funzionali, adeguati alle esigenze di sicurezza indicate dall'Arma e proprio a fianco della guardia medica.

Questo permetterà anche di garantire sicurezza al presidio sanitario, un fatto importante, alla luce degli ultimi fatti di cronaca. La giunta Giannone ha lavorato alacremente in questo anno di amministrazione per conseguire questo importante risultato, che permette di ripristinare, un presidio di sicurezza e legalità nella maggiore borgata rivierasca di Scicli. Nel corso della cerimonia il Sindaco Giannone ha voluto ringraziare a titolo personale il maresciallo Giannì per la collaborazione con cui ha permesso di accelerare i vari passaggi amministrativi dell'opera pubblica. La nuova caserma dovrebbe entrare in funzione nei prossimi mesi con la dislocazione di un certo numero di militari a suo presidio. Una notizia che i residenti aspettavano da troppo tempo.