Politica

Ragusa, mozione di sfiducia per sindaco Piccitto

del Pd

In grande fermento il partito democratico ragusano, probabilmente per affrontare le amministrative di primavera segnando qualche punto a proprio favore.

E in tale ottica potrebbe essere letta la presa di posizione dei due consiglieri dem a Palazzo dell’Aquila, Mario D’Asta e Mario Chiavola, che si dicono pronti a ripresentare (come avevano già fatto un anno fa) una mozione di sfiducia al sindaco Piccitto, e che su tale iniziativa lanciano un appello a tutte le opposizioni. Certamente giocano la loro carta alla luce del successo ottenuto dai gruppi appunto di opposizione che durante la seduta consiliare della settimana scorsa hanno approvato due pregiudiziali (primi firmatari i consiglieri di Partecipiamo Giovanni Iacono e Mirella Castro) sulle variazioni di bilancio e sui debiti fuori bilancio battendo con 16 voti la maggioranza grillina che esprime l’attuale amministrazione, ferma a soli 11 voti.

D’Asta e Chiavola pertanto esortano i loro colleghi “è indispensabile uscire da ogni metafora e venire allo scoperto. Chi non appoggia questa amministrazione non lo dica soltanto ma lo dimostri con i fatti. E’ il momento di riprovarci e di staccare la spina. La mozione di sfiducia può essere presentata entro il 27 dicembre; poi, in vista della scadenza del mandato, non sarà più possibile. C’è ancora dunque il tempo necessario per prendere, col modo più forte possibile, le distanze da questa amministrazione, dando seguito alle denunce e alle critiche che sono rivolte in serie alla Giunta Piccitto. Chiediamo a tutte le opposizioni un atto di responsabilità. Chiediamo a tutti di rinunciare al proprio destino personale e di pensare al bene più importante, l’interesse generale, il bene comune di questa città”.

I due esponenti consiliari democratici proseguono “mandiamo a casa questa amministrazione comunale che, tra l’altro, da un anno non può più neppure contare su una maggioranza degna di tal nome e che, proprio negli ultimi giorni, con la defezione annunciata della consigliera Gianna Sigona, ha visto perdere ulteriore quota sino a non esistere completamente più. La diretta conseguenza è stata la battuta d’arresto della scorsa settimana sulle pregiudiziali inerenti le variazioni di bilancio. Per non parlare degli indici negativi registrati da tutte le classifiche sulla vivibilità che ci piazzano tra le città con minore appeal d’Italia. E’ necessario porre il tema, in questa fase, dell’interesse generale. Nessun inciucio, dunque, e neppure nessuna stampella nei confronti di questa Giunta M5s.

E chiediamo alle altre forze politiche di opposizione di muoversi in questa direzione. Altrimenti tutto quello che sentiamo in aula, da parte di chi critica e poi non agisce, rischia di diventare soltanto un esercizio di stile funzionale a tenere ancora in vita questa deludente esperienza amministrativa. Noi del Pd, invece, lo diciamo chiaro e tondo. Siamo pronti a mandare a casa questa amministrazione, a rinunciare agli scranni in Consiglio comunale e a ridare al più presto la parola agli elettori. La mozione di sfiducia è lo strumento per fare in modo che ciò accada. E i tempi per la presentazione ci sono ancora tutti”. A fare il paio con l’iniziativa consiliare intanto arriva il cronoprogramma per le amministrative presentato dall’unione comunale del Pd di Ragusa in conferenza stampa.

Nella nota a firma del segretario cittadino Peppe Calabrese, invita, con tono perentorio, “entro il 12 gennaio 2018 chi intende partecipare alle primarie di coalizione può presentare la propria candidatura. Le primarie, invece, si terranno il 28 gennaio. Ciò per evitare che ci sia una sovrapposizione con la campagna elettorale per le Politiche facendo, anzi, in modo che il candidato sindaco del centrosinistra sia già pronto ad affrontare un percorso che si preannuncia difficile nell’ambito di un percorso verso le amministrative che appare parecchio frammentato”. E se qualcuno non avesse le idee ancora chiare, Calabrese aggiunge “il cronoprogramma che abbiamo presentato non è altro che la sintesi di quanto stabilito in direzione.

Una sintesi necessaria per evitare che qualcuno faccia melina e per evitare uno stillicidio che, naturalmente, non farebbe bene alla coalizione. Il nostro obiettivo è quello di interloquire con tutte le forze politiche, liste civiche, associazioni, singoli cittadini, gruppi, chiunque, insomma, voglia collaborare con i dem per una coalizione di centrosinistra che utilizza il metodo delle primarie per fare sintesi. La presentazione della candidatura presuppone il fatto che tutti assieme ci si adoperi per individuare le regole delle consultazioni elettorali interne. Siamo disponibili a qualsiasi ipotesi. Nel caso in cui nessuno dovesse avanzare candidature per le primarie, è chiaro che il 28 gennaio il Pd uscirà all’esterno con il proprio candidato a sindaco che già la lista Territorio ha dichiarato di volere appoggiare”.

Ad affiancare il segretario, in conferenza stampa, i consiglieri comunali Mario D’Asta e Mario Chiavola, il presidente della direzione, Michele Sbezzi, oltre ad Alessandro Farruggio e Gianni Lauretta. (da.di.)