Teatro

Omaggio alla passione a Ragusa

Per Ibla Classica International

Un omaggio alla passione e ai drammi d’amore per il prossimo concerto di “Ibla classica international”.

Domenica 3 dicembre, alle ore 18.00, sul palco del Teatro Donnafugata di Ragusa Ibla la XIV stagione concertistica internazionale diretta dal maestro Giovanni Cultrera e promossa dall’associazione Agimus, con la presidenza di Marisa Di Natale, ospiterà il tenore Antonino Interisano e il soprano Piera Bivona, accompagnati al pianoforte da Francesco Drago, per un tributo ai più celebri duetti d’amore. Un repertorio dedicato a Puccini, Leoncavallo, Mascagni con brani tratti da alcune delle opere più belle al mondo, Tosca, La bohème, Cavalleria Rusticana, Manon Lescaut, per una serata dalle intense emozioni. Il programma prevedrà l’esecuzione di "Mario! Mario! Mario! Son qui...", “Vissi d'arte”, “E lucean le stelle”, “Intermezzo” da Manon Lescaut, “Vesti la giubba”, “Sì, mi chiamano Mimì”, “O soave fanciulla”, “Intermezzo” da Cavalleria rusticana e “No, no Turiddu”.

Sul palco due eccellenti artisti. Il tenore Antonino Interisano, allievo dell’accademia del soprano Katia Ricciarelli e in seguito perfezionatosi con il M° Leone Magiera e il celebre tenore Luciano Pavarotti, annovera in curriculum significative esibizioni in Italia e all’estero. Tra gli ultimi impegni, l’esibizione ad Hamburg per il concerto Belcanto Opera-Gala del Capodanno 2015 e, sempre in Germania, per il teatro di Ulm nell’ Aida. Nello stesso anno a Massa Marittima, in occasione del Festival dell'opera, ha interpretato il ruolo di Calaf in Turandot e al Teatro Marrucino di Chieti è stato Pinkerton in Butterfly e Tiriddu in Cavalleria Rusticana.

Nel 2016 si è esibito in Manrico ne Il Trovatore di Verdi in scena presso il Teatro V. Bellini di Catania; ad Enna, presso il Teatro Garibaldi, ha debuttato in qualità di regista dell'opera Cavalleria Rusticana, della quale è anche interprete, mentre il teatro Garibaldi di Modica lo ha coinvolto in qualità di regista nella messa in scena della prima opera lirica nella storia del teatro, dopo un lungo silenzio operistico di circa 100 anni. Con lui sul palco il soprano Piera Bivona, la cui attività concertistica come solista con orchestra e in duo l’ha portata ad esibirsi in diversi teatri fra i quali il Teatro Antico di Tindari, il Metropolitan di Catania, il Teatro Città della Notte di Augusta e il Teatro Massimo “V. Bellini” di Catania, con cui collabora come artista del coro dal 2008.

Ha interpretato, tra gli altri, i ruoli da protagonista nelle operette ”Cin-ci-là” ed “Il paese dei campanelli” di Ranzato, messe in scena presso il Teatro Antico di Tindari, il Metropolitan di Catania e nelle provincie di Palermo e Messina. Nel dicembre 2016 ha interpretato il ruolo di Learco nell’opera Fedra di G. Paisiello al Teatro V. Bellini di Catania; lo scorso marzo è stata Flora nella Traviata di G. Verdi presso il Teatro Massimo di Palermo, opera che è stata portata in tournée in Giappone, mentre ad agosto ha debuttato il ruolo di Mimì a Noto con l'Orchestra Mediterranea Siracusana.