Elezioni

Amministrative Ragusa, primi passi del centrosinistra

I primi incontri

Mentre lo schieramento di centrodestra, per le amministrative ragusane di primavera, sembra essersi avviato con piglio deciso, dalla parte avversa, ovvero il centrosinistra, pare ci si muova a piccoli passi e con qualche incertezza.

Probabilmente si paga lo scotto di un Pd che afferma di volere offrire la candidatura a sindaco di Peppe Calabrese ad un vasto schieramento “a sinistra e a destra” del partito stesso salvo poi lanciare l’invito a partiti associazioni e movimenti di sicura collocazione nel centro sinistra, senza quindi specificare quale sia la sponda a destra dei democratici alla quale ci si intende fermare. Ed anzi a fine settimana scorsa una nota ufficiale dell’unione comunale affermava che “la delegazione individuata aveva avviato gli incontri con i gruppi politici, sia partiti sia movimenti, che orbitano nell’ambito del centrosinistra” senza però manco dire quali queste forze fossero.

Detto questo, interviene ora il movimento Territorio, di cui è stato fondatore e continua ad essere anima Nello Dipasquale, riconfermato alla carica di deputato regionale Pd. Il movimento parla di una riunione del direttivo alla presenza del segretario Michele Tasca, del vice Emanuele Distefano, del presidente Ettore Costa, assieme allo stesso Dipasquale. Scopo della riunione quello di prendere in esame tutti i dati delle regionali riferiti all’area provinciale, esprimendo soddisfazione per il risultato raggiunto dal riconfermato deputato ma anche per “gettare le basi in vista dei prossimi appuntamenti elettorali, a cominciare dalle politiche ma guardando con molta attenzione, naturalmente, alle amministrative della prossima primavera a Ragusa”.

Anzi, a proposito di queste ultime, Territorio “ha preso atto dei primi passi compiuti dal Partito Democratico che ha designato Peppe Calabrese, il segretario cittadino, come candidato a sindaco. Per il movimento Territorio si tratta di una candidatura autorevole e competente. Altresì Territorio ha apprezzato la scelta del Pd di non imporre il candidato a sindaco ma di offrire questa candidatura ai partiti, ai movimenti e a gruppi di cittadini anche attraverso il confronto democratico delle primarie. Territorio ci tiene sin da subito a chiarire che non avrà alcun candidato per le primarie. Allo stesso tempo, però, invita, così come ha già fatto il Pd e il segretario Calabrese, quanti pensano di volersi scommettere per la carica di sindaco di proporsi partecipando alle primarie del centrosinistra”.

Rinuncia dunque a proporre una candidatura a sindaco ma non ad avere una propria lista, ed infatti “si intende avviare un percorso che, nei prossimi mesi, è destinato ad assicurare la presentazione di una propria lista alla competizione elettorale cittadina con l’obiettivo di superare la soglia del cinque per cento di preferenze e, quindi, potere contare su una propria rappresentanza in seno al civico consesso”. Da qui l’intenzione “di incontrare nei prossimi giorni la delegazione trattante del Pd per portare avanti il confronto lungo le suddette direttrici.

A concludere, Tasca Distefano e Costa affermano “intendiamo farci promotori di un programma specifico per rilanciare la città dopo i cinque anni in cui il governo dei Cinque Stelle ha anestetizzato praticamente ogni settore. C’è bisogno di rilancio ovunque, dalla riorganizzazione degli uffici comunali allo sport. Mettiamo a disposizione il nostro contributo per la stesura di un programma che possa essere il più possibile aperto alle sollecitazioni delle forze vive del centrosinistra e condiviso da un’ampia fascia di elettorato”. Intanto a fine settimana c’è stata una uscita pubblica della lista Ragusa prossima voluta ed animata da Giorgio massari, consigliere comunale ex Pd.

L’occasione è stato il convegno “una città a misura di…” tenuto presso il teatro Don Bosco. Si è parlato di una città smart, a misura di disabili, creativa, innovativa e di molto altro, grazie anche alla relazione dell’architetto Manganello. Ma era evidente, anche se non esplicitamente detto, che l’occhio era rivolto alla scadenza elettorale locale della primavera 2018. Rimane infine da dire che il movimento Ragusa prossima potrebbe essere guardata con molta attenzione ed interesse da Sinistra Italiana, che peraltro si è già espressa positivamente nei suoi confronti ma anche da altre forze del variegato panorama di sinistra, di ecologisti e verdi non organizzate. (da.di.)