Ragusa, si trasferisce il mercato contadino: è polemica

Morando: scelta infelice

“Il centro storico superiore di Ragusa sempre più sguarnito. L’ultima notizia lanciata dalla Cub e dall’Associazione consumatori utenti, sul trasferimento del mercato dei contadini da viale del Fante a Pianetti, a far data da sabato 2 dicembre, ci preoccupa, e non poco, perché contribuisce a mettere ulteriormente il dito su una piaga che nessuno si vuole prendere la briga di sanare”.

A sostenerlo è il consigliere comunale del Movimento Civico Ibleo, Gianluca Morando, il quale chiarisce che non si può fare finta di niente rispetto a una soluzione che non favorisce affatto quelle politiche di valorizzazione del centro storico che, a parte qualche caso sporadico ed estemporaneo, risultano essere completamente assenti. “E naturalmente non stiamo criticando le scelte di Coldiretti che, come organizzazione professionale agricola, agisce a tutela degli interessi dei propri associati – prosegue Morando – ma ancora una volta ci riferiamo ad un’amministrazione comunale che non crea le premesse per fare in modo che il centro storico possa essere vissuto nella maniera migliore. Continuiamo a fare scappare i residenti da questa zona della città che ormai si è trasformata, come tutti sappiamo, in una landa desolata.

E piuttosto che assicurare delle risposte ponendo in rilievo le pochissime iniziative esistenti che cosa si fa? Si decide di eliminare una di queste, tra le più valide, per trasferirla in periferia. Ma allora lo si dica chiaramente che si vuole la morte del centro storico superiore e i cittadini faranno le proprie valutazioni. Tutto sbagliato nella definizione di politiche che non sono affatto servite a centrare l’obiettivo della rivitalizzazione dei siti ma, anzi, li hanno ancora di più depressi. Occorre cambiare decisamente direzione. Ma questa Amministrazione ha ormai dimostrato di non essere capace di agire in questo senso. Intanto, però, l’unica cosa che posso fare è chiedere al presidente della commissione Sviluppo economico di convocare una commissione sull’argomento.

Ma sinceramente non credo che potranno arrivare risposte esaurienti come, purtroppo, accade per tante altre questioni irrisolte della nostra città”.