Carabinieri

Carabinieri celebrano la patrona dell'Arma a Ragusa

Oggi nella chiesa di San Francesco D'Assisi

Martedì 21 novembre 2017, alle ore 11, a Ragusa, presso la Chiesa di San Francesco d’Assisi, Sua Eccellenza Monsignor Carmelo Cuttitta Vescovo di Ragusa officerà la solenne Celebrazione Eucaristica nella ricorrenza della “Virgo Fidelis”, Celeste Patrona dell’Arma e del 76° anniversario della “Battaglia di Culqualber” e della “Giornata dell’Orfano”.

Alla cerimonia sono state invitate le massime autorità civili, militari e religiose della provincia, gli Ufficiali, i Marescialli, i Brigadieri, gli Appuntati e i Carabinieri, unitamente alle Associazioni Combattentistiche delle varie Armi, nonché le vedove e gli orfani dell’Arma. Il Comandante della Compagnia Carabinieri di Ragusa terrà una breve allocuzione rievocativa e, al termine, sarà intonato da parte di tutti i presenti e dal coro parrocchiale l’“Inno alla Virgo Fidelis”. La scelta della Madonna “Virgo Fidelis”, come celeste patrona dell’Arma, si è indubbiamente ispirata alla fedeltà, valore morale proprio di ogni soldato e caratteristica dell’Arma dei Carabinieri che ha per motto: “Nei Secoli Fedeli”.

L’8 dicembre 1949 Sua Santità Pio XII, accogliendo l’istanza di S.E. Mons. Carlo Alberto Ferrero di Cavallerleone, proclamava ufficialmente Maria “Virgo Fidelis” Patrona dei Carabinieri, fissando la celebrazione della festa il 21 novembre in concomitanza della presentazione di Maria Vergine al Tempio e della ricorrenza della Battaglia di Culqualber, fatto d’armi in cui l’eroismo, fino alla morte, del 1° Battaglione Carabinieri Reali mobilitato in Africa Orientale, composto da due Compagnie Carabinieri, valse alla Bandiera dell’Arma la seconda Medaglia d’Oro al Valor Militare. Congiuntamente alla Virgo Fidelis l’Arma celebra anche la Giornata dell’Orfano, istituita nel 1996, che rappresenta per i Carabinieri e per l’Opera Nazionale di Assistenza per gli Orfani dei Militari dell’Arma dei Carabinieri, occasione di concreta vicinanza alle famiglie dei colleghi caduti.