Ambiente

Legambiente Ragusa su raccolta differenziata: troppa lentezza

I dati del 2016

Sotto le lente di ingrandimento dei circoli di Legambiente della provincia di Ragusa (il Carrubo di Ragusa, il Melograno di Modica, il Sikelion di Ispica e il Kiafura di Scicli) i dati del diciottesimo rapporto Rifiuti Urbani dell’Ispra appena pubblicato, con riferimento all’anno 2016.

Dai dati emerge che la Sicilia è ancora ultima in Italia per la raccolta differenziata. Relativamente alla provincia iblea, quinta su nove, la differenziata si ferma al 16,65%, in leggerissimo aumento rispetto all’anno precedente, ma con situazioni molto differenti tra loro. Ai primi posti si trovano Acate che fa registrare un positivo 58,83% ( 2,93% nel 2015 ) e Monterosso Almo con un 52,70% ( 1,91% nel 2015 ) mentre nella parte bassa della classifica troviamo Scicli al 5,70%, Chiaramonte Gulfi al 3,20% e Vittoria al 2,59%. Fra questi due gruppi di comuni si situano gli altri che fanno registrare piccoli aumenti rispetto al 2015, a volte insignificanti come Ragusa, Modica e Giarratana. Comiso è al 42,34%, Ispica al 28,81%, Pozzallo al 24,80%, Ragusa al 20,10%, Santa Croce Camerina al 12,50%, Modica all’11,07% ed infine Giarratana al 9, 34%.

I dati esposti da Legambiente, secondo la stessa associazione ambientalista confermano che “con la raccolta differenziata porta a porta secco/umido si diminuiscono i conferimenti in discarica riducendo i costi del servizio, le bollette dei cittadini e il rischio di emergenza rifiuti, come dimostrano i dati di Acate e Monterosso Almo. Con la chiusura dell’ultima discarica in provincia e prezzi di conferimento del rifiuto residuo vicino ai 130 €/tonn, aumentare ancora di più la raccolta differenziata è una necessità inderogabile a patto che si creino le condizioni impiantistiche per supportarla, come l’attivazione dei centri comunali di raccolta ma, soprattutto, degli impianti di compostaggio.

Quello che sta per entrare in esercizio a Ragusa e quello attualmente fermo a Vittoria sono del tutto insufficienti ad accogliere tutto l’umido raccolto se l’intera provincia dovesse raggiungere i livelli di raccolta differenziata di Acate e Monterosso. Servirebbe una capacità di almeno 40.000 tonn/anno rispetto ai 25.000 che potenzialmente si possono attivare oggi”. Infine, a sottolineare la grave situazione della raccolta differenziata in Sicilia, i circoli iblei di Legambiente riportano un dato contenuto nel rapporto Ispra, ovvero che “per fare paragoni con le altre regioni meridionali, la regione simbolo dell’emergenza rifiuti, la Campania, è al 51,57% mentre un altro dato illuminante sulla situazione drammatica che si vive in Sicilia nel campo dei rifiuti è che nessuna delle provincie siciliane supera il 25% di RD”. (da.di.)