Scuola

Catania, Asa denuncia mancato pagamento concorso 2016

La denuncia del segretario Asa Stefano Guarnera

ll Ministro Fedeli pensa al Concorso per docenti abilitati entro il 2017 ma dimentica di non aver ancora “pagato” i commissari del Concorso 2016. La denuncia di Stefano Guarnera, segretario Asa scuola e la diffida al Ministero.

La denuncia arriva dal sindacato ASA Scuola, che resta basito dalle ultime dichiarazioni del Ministro Fedeli (rilasciate durante la conferenza programmatica del PD); in pratica il sindacato sottolinea che ad oggi in molte regioni italiane i presidenti ed i commissari del Concorso a cattedra bandito nel 2016, non sono stati ancora pagati. “Il reclutamento del Concorso a cattedra bandito nel 2016 è stato molto difficile – sottolinea il segretario del sindacato ASA Scuola, Stefano Guarnera – in quanto le condizioni proposte erano veramente “ridicole”: un compenso forfettario tra i 200 a 250 euro più un’indennità di 50 centesimi per ogni candidato esaminato. Gli insegnanti ed i Dirigenti scolastici che hanno comunque accettato, per spirito di servizio e abnegazione, hanno dovuto inoltre anticipare personalmente le spese di vitto, alloggio e spostamenti che ad oggi, a più di un anno, non sono neanche state rimborsate!

Gli insegnanti in questione, sono stati costretti a fruire di ferie e permessi personali al fine di espletare il proprio compito, affrontando trasferte e pernottamenti fuorisede, senza avere riconosciute, come detto, le spese. Mi chiedo: come fa il Ministro ad annunciare altre procedure concorsuali?”. L’esempio cade sui Presidenti e Commissari dei concorsi di scuola dell’Infanzia e Primaria in Sicilia, che da tutta la regione si sono recati a proprie spese per un anno, tutti i fine settimana, nel capoluogo di Regione, per espletare la procedura concorsuale, senza aver avuto alcun esonero dal servizio e dovendo obbligatoriamente fruire in quel periodo di ferie e permessi personali, che avrebbero forse potuto sfruttare in modo diverso. Durante i circa 9 mesi di intenso lavoro, hanno dovuto anticipare di tasca migliaia di euro per vitto, alloggio e spostamenti che ad oggi non sono ancora stati rimborsati. Condizione comunque comune a tante altre regioni.

“Oltre a sminuire la professionalità di commissari e presidenti di commissione – continua Stefano Guarnera – pagandoli 50 centesimi a candidato esaminato, il Ministro ad oggi continua a non dare risposte sulla tempistica prevista per questi rimborsi spese, che considerati gli stipendi bassi del comparto, mettono a dura prova le finanze personali e familiari di commissari e presidenti che hanno anticipato 3-4 mensilità di stipendi, senza aver avuto alcun rimborso. La Ministra Fedeli dovrebbe immediatamente intervenire: ma forse è impegnata nella campagna elettorale piuttosto che pensare di poter risolvere la questione. Il nostro sindacato, altre a diffidare il Ministero, chiede che vengano chiuse tutte le pendenze dei precedenti concorsi, prima di pensare a nuove procedure.

Questa è l’importanza che si continua a dare al comparto scuola italiano, dilaniato da stipendi, peraltro tra i più bassi d’Europa e da un Governo che pensa solamente ai proclami elettorali. In merito poi all’opportunità di indire nuove procedure concorsuali, siamo convinti che prima si debbano immettere in ruolo i docenti che da anni prestano servizio nelle nostre scuole e che si ritrovano nelle graduatorie ad esaurimento”. In chiusura Guarnera lancia un appello: “E’ ormai tempo di rivedere le regole previste per gli esaminatori delle procedure concorsuali, proprio per valorizzare le competenze e la professionalità di molti insegnanti e migliorare il mondo della scuola…”.