Comune

Ragusa mare, degrado a Gatto Corvino

Lo denuncia la consigliera Manuela Nicita

“E’ passato quasi un mese da quando, nei primi giorni di ottobre, un pesante acquazzone si è abbattuto sulla nostra città riducendo ai minimi termini il ciglio stradale della Sp 25 Ragusa Mare, nei pressi di contrada Gatto Corvino.

La forza delle precipitazioni atmosferiche ha danneggiato in modo serio tutta la parte attigua alla sede stradale rendendola non solo impraticabile ma addirittura pericolosa per gli automobilisti e, soprattutto, per ciclisti e centauri che, per necessità, si trovassero a percorrerla”. A segnalarlo è la consigliera comunale Manuela Nicita che si rivolge al sindaco Federico Piccitto sollecitandolo ad intervenire con una certa solerzia. “La gestione della strada – sottolinea Nicita – è dell’ex Provincia regionale. Ma un sindaco che si rispetti dovrebbe sollevare il problema almeno per una questione di sicurezza. Eppure sono già passati parecchi giorni ma nessuno è intervenuto.

Perché Piccitto non fa la voce grossa e non chiede che la strada sia messa in sicurezza? Vale la pena di ricordare che si tratta di un’arteria stradale che, quotidianamente, è transitata da centinaia di persone, chi arriva da Marina o va verso la frazione rivierasca oltre agli operatori commerciali che, per motivi di lavoro, sono costretti a percorrerla. Nessuno dei grillini si sta preoccupando della questione che meriterebbe la massima attenzione. Perché l’amministrazione comunale non si attiva? Perché non sollecita l’ex Provincia? Perché non si spende per fare in modo che tutta l’area possa essere più sicura? Non è possibile lasciare la strada in queste condizioni. Dove, tra l’altro, la segnaletica orizzontale risulta sbiadita e al buio non si distingue il margine della carreggiata.

Se Ragusa è amministrata da una giunta degna di questo nome, allora occorre porre in qualche modo la questione. E far sì che una soluzione tempestiva possa arrivare in men che non si dica. Altrimenti è sempre la solita solfa grillina: bravi a fare propaganda ma incapaci di predisporre qualsiasi atto concreto. E fidatevi di me che li conosco bene visto che prima facevo parte della loro compagine ma poi, dopo essermi accorta che si predicava bene per razzolare male, sono fuggita a gambe levate”.