Benessere

Dieta Scarsdale per dimagrire 10 chili in due settimane

Non consente peccati di gola

La dieta Scarsdale o meglio nota come Scarsdale Medical Diet consente di perdere 10 chili in due settimane.

Si basa sulle teorie del cardiologo statunitense Hernan Tarnower, pubblicate in Italia nei primi anni Ottanta, ovvero della diminuzione delle calorie assunte attraverso i cibi con un mutamento nel rapporto tra i tre principi nutritivi: zuccheri, grassi e proteine. Per funzionare in maniera eccelsa la dieta va seguita rigorosamente senza nessuna concessione ad alcun peccato di gola . La dieta Scarsdale è particolarmente utile per chi vuole dimagrire velocemente e non vuole perdere troppo tempo a pensare o a scegliere tra varie opzioni.

È una tipica dieta iperproteica e ipoglucidica, ideata per perdere peso (fase 1), e mantenere il proprio peso o ottenere un calo moderato (fase 2). Nella fase 1 il menù è fisso, per quantità e scelta del cibo, per tutti 1000 calorie (o meno) al giorno così suddivise: 43% proteine, 22,5% lipidi, 34,5% carboidrati complessi (solo di tipo “permesso”). Non sono ammesse sostituzioni a volontà. La durata della fase 1 è di 14 giorni. Nella fase 2 può essere alternata alla prima fase oppure mantenuta per tutta la vita, o almeno fino a quando non sia stato raggiunto il peso ideale.

Ma vediamo quali sono gli alimenti vietati: Zucchero (sono ammessi unicamente i dolcificanti non calorici); patate, pasta, riso, o altri amidacei; Leguminose come fagioli (permessa la soia); Lipidi provenienti da latticini (panna, formaggio grasso, latte intero, eccetera); Dolciumi e dessert (tranne la frutta, o gelatine senza zucchero); Alcolici: al massimo due bicchieri di vino secco; Carni grasse come salsicce, bologna, salami, eccetera. I condimenti debbono essere magri: niente maionese e salse. E’ importante sapere che per cucinare, non bisogna usare burro, margarina, olio, pancetta e simili, né spalmarli sul pane e non bisogna mangiare più di due fette di pane al giorno (preferibilmente pane iperproteico).

Gli alimenti consigliati sono: Carni e pollami magri, eliminando ogni parte grassa; ogni tipo di pesce e frutti di mare; uova, formaggi magri, verdure e insalate in abbondanza (tra quelle permesse), frutta; frutta oleosa come noci, eccetera, solo con moderazione. Inoltre bisogna bere molta acqua, almeno otto bicchieri al giorno). Prima di descrivere il menù raccomandiamo come sempre di rivolgersi al proprio medico curante o ad uno specialista prima di intraprendere questo tipo di dieta. Ecco il menù Scarsdale: Prima colazione (ogni giorno): mezzo pompelmo al naturale; una fetta di pane iperproteico (pane alla soia), tostato, liscio; caffè o té nero (senza né zucchero né latte). Pranzo (del lunedì, prima e seconda settimana): affettati magri (tacchino, lingua, arrosto di vitello a piacere); pomodori affettati alla griglia o in umido; caffè o té e/o acqua. Cena (sempre del lunedì): pesce o frutti di mare a piacere; insalata mista; una fetta di pane iperproteico, tostato; pompelmo.

Ecco la ricetta del pane iperproteico Scarsdale: 200 g di farina integrale; 200 g di farina glutinata (o farina 0); 100 g di farina di soia; ¼ lt circa di acqua tiepida; 1 cubetto di lievito del panettiere; 1/2 cucchiaino di sale; 1 cucchiaino di zucchero; 1/2 cucchiaino di aceto di mele. Preparazione del pane iperproteico. Sciogliere il lievito nell'acqua, aggiungere sale, zucchero e aceto, poi lentamente le farine. Impastare fino a ottenere la giusta consistenza, lasciar riposare in una forma a cassetta, cuocere in forno ben caldo (325 °C) per circa un'ora. Conservare in frigorifero. La dieta nella fase 1 non va seguita per oltre le due settimane ma occorre alternarla con almeno due settimane della fase 2, e poi eventualmente ripeterla. Questo serve a evitare che il metabolismo rallenti eccessivamente, rendendo più difficile ogni successivo tentativo di perdere ulteriore peso corporeo. Molta importanza viene data ai corpi chetonici, un sottoprodotto del metabolismo quando l'organismo non può disporre di sufficienti carboidrati o lipidi per il suo fabbisogno energetico e deve attingere alle riserve. La loro presenza frena l'appetito e aumenta la diuresi.

La dieta Scarsdale non lascia molto spazio alla fantasia, ma diventa accettabile data la sua brevità. Per smorzare i morsi della fame si possono mangiare carote crude o gambi di sedano crudi, interi o a strisce, sconditi. La dieta di basa sulle teorie di Herman Tarnower ,un cardiologo e coautore americano (con Samm Sinclair Baker ) del libro di dieta bestseller The Complete Scarsdale Medical Diet (1978). Tarnower è stato colpito a morte nel 1980 all'età di 69 anni da Jean Harris . Harris è stato condannato per il suo omicidio a White Plains , New York nel 1981.