Benessere

Dieta del supermetabolismo per perdere10 chili in 4 settimane

Suddivisa in tre fasi

La dieta del supermetabolismo, che ha spopolato tra i divi di Hollywood, si basa sul consumo di cibi bruciagrassi per eccellenza quali kiwi, mirtilli, peperoncino e zenzero e fa dimagrire fino a 10 chili in un mese.

I suddetti alimenti vanno consumati in maniera alternata durante i giorni della dieta, in modo da andare ad agire a livello del fegato, delle ghiandole surrenali e sulla tiroide, stimolando quindi il corretto rilascio ormonale, il quale era stato compromesso dagli errori del passato. In genere questa dieta viene seguita per un mese e permette di consumare fino a 5-6 chili oltre ad apportare un miglioramento dei livelli di colesterolo totale, con diminuzione di quello cattivo (LDL) e dei trigliceridi, soprattutto nei casi di ipercolesterolemia e ipertrigliceridemia. Inoltre aiuta anche a stabilizzare i valori glicemici del sangue.

La dieta è stata ideata dalla nutrizionista americana Haylie Pomroy, la quale l'ha articolata in tre fasi alternate: nella prima (due giorni) si possono consumare proteine animali e vegetali (carne e pesce magro, affettati con poco grasso, verdure come pomodori, peperoni, zucchine, melanzane, insalata), carboidrati da frutta fresca e cereali. Da evitare i latticini. La seconda fase prevede invece una fase proteica e dura altri due giorni, in cui ci si basa su carne, pesce e verdure e si escludono carboidrati e grassi. La terza fase, di tre giorni, prevede una reintroduzione dei cereali e dei grassi, che devono essere quelli buoni, cioè principalmente olio di oliva e di semi. È necessario, inoltre, mangiare ogni 3-4 ore e fare pasti poco abbondanti, bere almeno due litri di acqua al giorno e fare colazione entro mezz'ora dal risveglio e fare attività fisica.

Ecco le tre fasi che si alternano durante la settimana. Prima fase (lunedì e martedì): si mangiano soprattutto verdure, carboidrati (cereali integrali e frutta) e proteine magre. Lo scopo di questa fase è di smorzare il senso di fame, spingere l'organismo ad utilizzare le energie sprigionate dal consumo dei cibi, e mettere a riposo le ghiandole surrenali. In questi primi 2 giorni di dieta si consigli di praticare attività fisica di tipo aerobico. Seconda fase (mercoledì e giovedì): Si punta su proteine e verdure per trasformare le energie in massa muscolare.

I menù dovranno quindi privilegiare alimenti proteici magri come pollo, tacchino e coniglio (carni bianche), uova (soprattutto gli albumi, che hanno meno grassi ma molte proteine), funghi e ortaggi verdi con qualche eccezione "colorata" (ad esempio i peperoni, le cipolle rosse). In questa fase l'attività fisica più appropriata è quella che lavora proprio sui muscoli, quindi pesi. Terza fase (venerdì, sabato e domenica): si reintroducono i grassi ("buoni") per rivitalizzare il cervello e l'attività endocrina. Curiosamente, è anche la fase in cui effettivamente si bruciano i grassi (accumulati).

Per ottenere questo risultato si punterà su grassi insaturi (olio extravergine d'oliva, ad esempio, ma anche frutti e semi oleosi come le noci o i semi di girasole e di lino), verdure, frutta a basso indice glicemico e poche proteine. In questi 3 giorni si consigliano attività ginniche dolci, come lo yoga.