Polizia di Stato

Migranti, due sbarchi nelle coste di Ragusa

Uno a Pozzallo e l'altro a Marina

Due sbarchi sulle coste ragusane a distanza di poche ore l’uno dall’altro. Uno è avvenuto a Marina di Ragusa dove 8 tunisini sono sbarcati con una piccola imbarcazione in località Punta di Mola e sono stati subito rintracciati dalle Forze di Polizia nonostante il tentativo di disperdersi.

L’altro è avvenuto a Pozzallo, dove sono arrivati 34 tunisini che erano stati soccorsi a sud di Lampedusa. Gli uomini della Polizia di Stato - Squadra Mobile Questura di Ragusa - con la partecipazione di un’aliquota della Guardia di Finanza di Pozzallo ed una dei Carabinieri hanno sottoposto a fermo di Polizia Giudiziaria 2 scafisti. Le indagini sull’approdo dei 34 tunisini a Pozzallo, grazie alla collaborazione dei migranti, ha permesso di appurare che l’imbarcazione in legno fosse stata condotta da due scafisti che a turno pilotavano la barca. Sono partiti dalle coste tunisine lunedì fino a quando sono stati soccorsi in acque internazionali. Erano 34 ed hanno pagato tutti l’equivalente di circa 1.500 euro. Al termine delle indagini, gli scafisti sono stati associati presso la casa circondariale di Ragusa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria iblea competente territorialmente.

Ieri mattina alle ore 10 circa, un diportista ha segnalato uno sbarco in atto nei pressi di Punta di Mola a Marina di Ragusa. Immediatamente è stato attivato il c.d. “Piano Sbarco” della Prefettura di Ragusa che prevede l’impiego di tutte le Forze di Polizia sia via terra che via mare. Le Volanti della Polizia di Stato, la Squadra Mobile, le pattuglie della Guardia di Finanza e dei Carabinieri della Stazione di Marina di Ragusa hanno rintracciato dopo pochi minuti dallo sbarco 8 migranti che poco prima erano stati visti sbarcare. Erano tutti ancora bagnati e cercavano di disperdersi sul territorio, tentativo andato vano per il pronto intervento degli uomini dello Stato. Contemporaneamente la Capitaneria di Porto ha recuperato la piccola barca in legno con l’aiuto del sempre presente personale della Protezione Civile di Ragusa intervenuto con un gommone.

Gli otto migranti sono stati condotti presso l’Hot Spot di Pozzallo dove sono stati identificati dalla Polizia Scientifica della Questura di Ragusa.Le immediate indagini hanno permesso di appurare che i migranti fossero certamente 8 perché è stato esaminato un video registrato durante il viaggio da uno dei passeggeri. Non vi è nessuno scafista perché i migranti si sono organizzati autonomamente, comprando barca, cibo e benzina per raggiungere l’Italia, alternandosi alla conduzione del natante. Tra gli 8 tunisini, uno è stato trovato in possesso di una carta d’identità italiana falsa valida per l’espatrio dove peraltro era attestato che fosse cittadino italiano. La Squadra Mobile e la Digos della Polizia di Stato congiuntamente ai Carabinieri della Stazione di Marina di Ragusa hanno proceduto quindi all’arresto del migrante così come previsto dalle norme vigenti. Le indagini sono state effettuate presso l’Hot Spot di Pozzallo mediante accertamenti tecnici effettuati dagli esperti di falso documentale con l’incrocio dei dati forniti dal Comune di Milano che ha disconosciuto il documento d’identità.

Le indagini condotte dalla Polizia Giudiziaria, hanno permesso anche questa volta di sottoporre a fermo di indiziato di delitto il responsabile del reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Al termine dell’Attività di Polizia Giudiziaria, coordinata dalla Procura della Repubblica di Ragusa, gli investigatori hanno infatti ristretto gli scafisti che dopo le formalità di rito e l’identificazione da parte della Polizia Scientifica sono stati condotti presso il carcere di Ragusa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria Iblea impegnata in prima linea sul fronte immigrazione. Sono ormai quotidiane le udienze di incidente probatorio e quelle che portano alla condanna degli scafisti, rispettivamente per la ulteriore cristallizzazione in sede processuale della prova anche ai fini dibattimentali. Al riguardo molte le sentenze di condanne dell’Autorità Giudiziaria. Era già stato espulso ed ha fatto rientro in Italia clandestinamente, per questo, quando espierà la pena, sarà nuovamente espulso dal territorio nazionale.

Nel 2017 sono 91 gli scafisti fermati in provincia di Ragusa. Lo scorso anno sono stati arrestati 200 scafisti dalla Polizia Giudiziaria. Inoltre, sono in corso numerose attività in collaborazione con le altre Squadre Mobili siciliane della Polizia di Stato (coordinate dal Servizio Centrale Operativo della Direzione Centrale Anticrimine) al fine di permettere scambi informativi utili per gestire indagini sul traffico di migranti dalle coste straniere a quelle Italiane.