Ambiente

Legambiente Ragusa ancora alberghi in zona agricola

Interviene Il Carrubo

Prosegue la certosina opera di Legambiente Ragusa contro un consumo del territorio che vedrebbe apparentate, in una linea di continuità, secondo l’associazione ambientalista, l’attuale amministrazione grillina con le precedenti dell’ex sindaco Nello Dipasquale.

Infatti il circolo Il Carrubo dice di “apprendere, con grande sorpresa, che la nostra richiesta del 2015 di fermare l’iter per la variante al PRG volta a consentire la costruzione in zona agricola di 12 alberghi, per più di 200.000 mc e una superficie occupata di 45.000 mq, non è stata ascoltata, nonostante avessimo dimostrato che sia la norma che la giurisprudenza non lo consentivano”. Pertanto l’associazione ripercorre la cronistoria della vicenda ricordando che “si tratta di un iter iniziato dall’ex sindaco DiPasquale e portato avanti dall’attuale amministrazione in perfetta continuità dimostrando che lo scontro in materia urbanistica e ambientale, finto, in consiglio comunale tra la maggioranza e l’opposizione che fa capo all’ex sindaco, è semplicemente teatro.

In realtà c’è la stessa cultura della cementificazione del territorio. E’ opportuno ricordare a chi l’ha dimenticato che negli scorsi anni tutte le aree a destinazione turistica-alberghiera a Marina di Ragusa sono state utilizzate per costruire villette ad uso residenziale e non alberghi, commettendo tra l’altro il reato di lottizzazione abusiva e che dietro i progetti attuali ci sono costruttori amici dei soliti politici locali. Dopo averle consumate ad uso residenziale-speculativo ora si chiedono nuove aree per edificare alberghi. Bella faccia tosta”. Ma contro questo consumo dissennato del suolo, Legambiente rincara la dose e ricorda “che la variante del parco agricolo, presentata come la svolta nella politica sul consumo di suolo dall’amministrazione comunale, non è ancora arrivata in consiglio, che la variante all’art. 48 delle NTA dopo la bocciatura per imperizia e presunzione dell’A.C., non è stata più ripresentata continuando a consentire la costruzione di villette in zona agricola e che della lotta all’abusivismo edilizio sulla costa si sono perse le tracce, sempre che sia stato un obiettivo dell’amministrazione comunale”.

Infine un’amara constatazione “alcuni giorni fa chiudevamo una lettera al sindaco Piccitto riguardante proprio l’abusivismo edilizio dicendo che ci rimaneva ancora l’ultimo barlume di fiducia prima di dire che in campo ambientale non ci sono state differenze tra la sua amministrazione e quella precedente. Con l’avvio della procedura VAS, propedeutica alla variante alberghi al PRG, questo barlume di fiducia è venuto meno. A Ragusa non c’è nessuna differenza nel governo del territorio tra tutti i partiti e movimenti locali che si sono avvicendati al comune negli ultimi anni, così come non c’è stata tra l’amministrazione Di Pasquale e l’amministrazione Piccitto”. (da.di.) (Foto repertorio)