Modica, Vitaliano Brancati al Caffè Quasimodo

Sabato scorso

Una serata intensa, scorrevole, ricca di spunti di riflessione e di godimento di testi tratti da opere di Brancati, brillantemente interpretati da Daniela Cannata e Silvia Rizza della Compagnia teatrale Hobby ‘Actors di Modica, quella che lo scorso sabato ha aperto la XII stagione del Caffè Letterario Quasimodo.

Coordinato da Silvana Blandino, l’incontro si è snodato in tre interventi. Puntuale e discorsivo l’intervento del prof. Giuseppe Pitrolo, che ha illustrato il percorso della vita di Brancati e il valore rilevante delle sue opere nella letteratura, soffermandosi , tra l’altro, sul racconto “Il vecchio con gli stivali”, e sul romanzo “L’amico del vincitore”; appassionato, accattivante e coinvolgente l’intervento del prof. Amione, critico cinematografico, che ha dato una panoramica della Trilogia cinematografica “Anni difficili”, “Anni facili” e “L’arte di arrangiarsi”, film ispirati alle opere di Brancati, mettendo in risalto le problematiche sollevate dallo scrittore nel quadro del periodo fascista ed evidenziando come per il cinema Brancati costituisca un pilastro fondamentale di riferimento.

Pisana, Presidente del caffè Quasimodo, si è soffermato infine sul libro del giornalista-scrittore Giorgio Buscema che nel 2008 pubblicò il volume “Vitaliano Brancati e Modica”, nel quale indaga in maniera sobria e documentata il legame dello scrittore pachinese e la città della Contea. A Modica Brancati arrivò a tre anni , il padre era funzionario della Sottoprefettura di Modica; visse dai tre ai dieci anni , frequentò le scuole elementari di Corso Garibaldi. Vi ritornò, dopo trent’anni, nel 1948 e cosi scrisse in una pagina del suo diario: “Modica, la città in cui ho trascorso la fanciullezza. Ne partii a dieci anni, un mattino di luglio dopo una notte di luna trascorsa quasi interamente nel giardino di un amico.

Avremmo dovuto passare l’estate a Marzamemi e tornare in autunno. Invece non tornammo più.” “Il libro di Giorgio Buscema, ha concluso Pisana, ricostruisce, reperendo testi narrativi di Brancati, testimonianze, articoli e documenti, foto e materiali vari, la ‘dimensione relazionale’ tra lo scrittore pachinese e Modica, facendo emergere le connotazioni essenziali di un processo affettivo divenuto letteratura e cinema”. La serata è stata animata da intermezzi musicali del “Duo JazzArt”, composto dal M° Lino Gatto e dal M° Giuseppe Trovato, che ha incanto il pubblico intervenuto.