Comune

Mazzarelli o Marina di Ragusa?

Presentato atto di indirizzo

Ritornare allo storico nome di Mazzarelli o piuttosto confermare l’attuale denominazione di Marina di Ragusa? A lanciare la pietra è stato il consigliere comunale grillino Filippo Spadola che però ha subito ricevuta una replica da Mario Chiavola di Ragusa in Movimento.

Spadola ha anche presentato un atto di indirizzo per impegnare l’amministrazione comunale ad avviare le procedure giuridiche e tecniche per il ripristino del nome originario della frazione marinara da Marina di Ragusa a Mazzarelli. Ironia della sorte, era stato proprio un suo omonimo, il podestà Salvatore Spadola, che nel 1927 aveva proposto la denominazione di Marina di Ragusa, ritenendola più consona a quello che si andava prefigurando come il luogo di villeggiatura per antonomasia dei ragusani e ottenendo ragione con un decreto del 1928 emanato dal re Vittorio Emanuele III°.

A sostegno della sua tesi, il contemporaneo Spadola, ovvero Filippo, ricorda che “il nome Mazzarelli circola fra gli habitué di quella che è diventata la stazione balneare più rinomata della costa mediterranea della Sicilia, diretta concorrente delle spiagge più ricercate dell’isola. Non solo la denominazione in dialetto locale, ‘Mazzareddi’, riporta al toponimo originale, ma il vecchio nome è spesso usato dai numerosi turisti e villeggianti che la frequentano Una proposta da prendere in considerazione, tenuto conto che la frazione potrebbe ambire anche a diventare Comune della provincia, considerata la sua espansione territoriale e lo sviluppo socio economico che la distinguono da tante altre frazioni”.

La proposta del consigliere Spadola viene però immediatamente rintuzzata da Mario Chiavola presidente di Ragusa in Movimento. Il quale suggerisce a Spadola di “preoccuparsi piuttosto di sollecitare l’amministrazione pentastellata a fare in modo che la borgata rivierasca non risulti dimenticata durante la stagione invernale”. “Questo sarebbe il vero successo – afferma ancora Chiavola – non il cambio di denominazione”. Infatti, spiega il presidente di Ragusa in Movimento, “Marina di Ragusa, o Mazzarelli, chiamiamola come vogliamo, non può essere solo lo sfogatoio estivo dei ragusani.

Ma è una borgata che, oltre ad avere una propria dignità, conta su un numero di residenti imponente che, durante la stagione invernale, sono completamente abbandonati a loro stessi, senza potere usufruire degli stessi servizi che, invece, durante la stagione estiva risultano potenziati. E’ un problema che neppure l’amministrazione a Cinque Stelle è riuscita a curare, a sanare. Anzi, se possibile, proprio in questi quattro anni e mezzi i disagi si sono amplificati. Vorremmo che il consigliere Spadola, piuttosto che impegnarsi a cambiare il nome della cornice, si adoperi per fare in modo che quello che si trova all’interno sia apprezzabile e apprezzato da chi a Marina ci vive dodici mesi all’anno e non solo durante la stagione estiva”.

Tornando invece a Filippo Spadola, nella sua nota ha motivato storicamente il perché del ritorno all’antico nome Mazzarelli. “infatti tale nome veniva utilizzato fin dall’antichità, il toponimo è riportato in numerosi reperti cartografici storici della Sicilia e altrettante mappe geografiche, a partire dal 1589 fino al 1812. Già alla fine del ‘700, all’interno del feudo Gaddimeli – Mazzarelli, della famiglia Arezzi di San Filippo, viene riconosciuto un piccolo centro abitato come borgo ‘Mazzarelli’. A metà dell’‘800 ci sono fabbricati storicamente riconosciuti, in parte ancora esistenti: numerosi magazzini, principalmente usati per lo stoccaggio di frumento, carrube, semi di lino e cotone, la ‘Camparia’ destinata alla lavorazione del pesce e al deposito e riparazione delle reti da pesca, la storica torre di vedetta, ancora esistente, la costruzione più antica della frazione, un piccolo approdo marinaro, un pozzo, una panetteria, l’antica chiesa sita accanto alla torre”.

Filippo Spadola ricorda che nel 1843 vennero censiti 60 abitanti con cognomi di chiara origine ragusana, mentre era iniziata la costruzione della rotabile Ragusa – Mazzarelli, importante via di comunicazione utilizzata per trasportare asfalto e pietra grezza proveniente dalle miniere di Ragusa, prodotti assai richiesti in tutto il mondo, nei primi dell’ ‘900. Alla fine del diciannovesimo secolo, dopo che già nel 1850 si raggiungeva il numero di 200 abitanti, fu approvato un piano regolatore, che prevedeva un ampliamento del villaggio di Mazzarelli, con numerose case di abitazione, mentre venivano istituiti il servizio di nettezza urbana, la scuola elementare, la guardia municipale.

Già nel 1900 si registravano 72 nuclei familiari, con 393 individui. Nel 1920 fu dato sviluppo alla vocazione balneare della frazione con l’insediamento dei primi stabilimenti balneari. Tra il 1915 e il 1924, quando si contavano circa 1.000 abitanti, venne inaugurata la farmacia e fu consacrata la Chiesa dedicata a Santa Maria di Portosalvo. Una storia che nasce e si sviluppa con il nome di Mazzarelli”.(da-di)