Benessere

Dieta, i cibi che ingannano il cervello e aiutano a dimagrire

Da una ricerca dell'Università di Warwick

Tutti in cerca di una dieta che faccia dimagrire e perdere peso nel più breve tempo possibile e con il minimo sforzo. Ma sono in pochi a sapere che per sentirsi sazi e mangiare poco bisogna preferire semplicemente alcuni alimenti ad altri. Lo rivela un recente studio dell’Università di Warwick che svela quali sono i cibi che aiutano la dieta.

Il Daily Mail li ha rivelati ai suoi lettori. Si tratta di prodotti ricchi di proteine, oppure di frutta, verdura, cereali, semi e frutta secca come le noci. Le proteine, in particolare, svolgono un ruolo molto importante in questo senso perché non provocano l’aumento di zuccheri nel sangue che stimolano la richiesta di cibo. Cibi come le mandorle, le acciughe, il pollo, l’avocado e le lenticchie, ad esempio, aiutano a sentirsi sazi. Lo stesso vale per le albicocche, i datteri, i fichi, le prugne, le noci, le arachidi e i pistacchi. Via libera anche al granchio, allo sgombro, alle patate dolci, al sesamo, al tacchino, al parmigiano, al tonno e alla spalla di maiale. I ricercatori, inoltre, hanno dimostrato che questi alimenti, grazie alle sostanze nutritive, “ingannano” anche il cervello facendogli credere di essere sazi.

Questo avviene perché determinati tipi di alimenti contengono degli aminoacidi come la lisina e l’arginina. Queste sostanze attivano delle cellule cerebrali di recente scoperta deputate al controllo dell’appetito. Gli aminoacidi contenuti nel sangue e nel cervello hanno, infatti un ruolo molto importante nello sviluppo della sensazione di sazietà. La fame, dunque, non sarebbe soltanto una questione di stomaco, ma anche, e soprattutto, di cervello. La dimostrazione scientifica è arrivata proprio dai ricercatori dell’Università di Warwick. Durante gli studi condotti hanno, infatti, monitorato le cellule del cervello che controllano l’appetito e il peso corporeo.

Al momento del consumo di alimenti come il pollo, l’avocado e le mandorle le cellule si sono attivate rilevando gli aminoacidi in essi contenuti. Pare che queste cellule rilevino i segnali direttamente dalle papille gustative senza passare per l’apparato digerente. Infatti quando questi ricettori sono stati inibiti, le cellule non si sono attivate in presenza degli aminoacidi. Ma vediamo quali proprietà contengono alcuni di questi cibi che “ingannano” il cervello. L’avocado è un frutto ricco di vitamine, antiossidanti e minerali come potassio, ferro, zinco e fosforo. E’ ricco di fibre e aiuta la digestione favorendo il senso di sazietà. A discapito del suo potere calorico, viene in soccorso per chi ha bisogno di dimagrire grazie al contenuto di acidi grassi monoinsaturi, i cosiddetti grassi buoni, che diminuiscono i livelli del colesterolo cattivo (LDL), a favore di quello buono (HDL).

Non solo, questi acidi grassi combattono il grasso addominale e aiutano ad accelerare il metabolismo. Si dovrebbe mangiare circa mezzo avocado al giorno per trarne tutti i benefici ma attenzione va sempre accompagnato a un’alimentazione ipocalorica e a una sana attività fisica. Le mandorle facilitano la perdita di peso e a dirlo è uno studio condotto dai ricercatori della Pennsylvania State University. La ricerca è stata incentrata sullo studio di 2 gruppi di persone, delle quali solo uno ha seguito una dieta che includeva il giornaliero consumo di mandorle. I risultati sono stati sorprendenti, infatti chi aveva integrato l’alimentazione con la frutta secca aveva ridotto il grasso addominale e quello sulle gambe. Le lenticchie apportano un’elevata quantità di fibre e proteine e hanno un alto potere saziante, il che vuol dire non essere colpiti da attacchi di fame alla fine di un pasto, hanno pochissime calorie, poco sale e non alzano neanche il livello degli zuccheri nel sangue.